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Tonfo dell’1,77% per Piazza Affari, Mediaset la peggiore. Si salva Enel

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Forti vendite a Piazza Affari nella prima seduta della settimana. In mercato continua a pagare i timori legati al caso Huawei. Inoltre ha tenuto banco la questione Brexit con la premier britannica Theresa May che ha deciso di posticipare il voto previsto per la giornata di domani.
L’indice Ftse Mib ha ceduto in chiusura l’1,77% a quota 18.410 punti. Vendite solo in parte placate dal restringimento dello spread in area 286 pb. Cresce l’attesa per il confronto in sede europea per rivedere la manovra 2019. Le ultime indiscrezioni indicano un incontro tra il premier, Giuseppe Conte, e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, già mercoledì 12 dicembre. Ed entro venerdì il governo italiano dovrebbe inviare la nuova bozza alla Commissione Ue.

Tra i pochi titoli a contenere i cali c’è Enel (-0,13%) con l’ad Francesco Starace che ha indicato un robusto piano sul fronte mobilità sostenibile con l’installazione di 450mila punti di ricarica, pubblici e privati per auto elettriche entro il 2021. La maggior parte avverrà in Italia, ma è previsto anche un impegno crescente in Spagna e Romania.

Peggior titolo risulta Mediaset che ha ceduto il 5% circa a quota 2,467 euro. A far deragliare il titolo è la decisione di JP Morgan di abbassare il giudizio sul titolo a underweight dal precedente neutral. Rivisto al ribasso anche il prezzo obiettivo, tagliato di oltre un terzo a 2 euro rispetto ai 3,1 euro indicati in precedenza dalla banca statunitense.

In sofferenza anche i titoli oli con Saipem che arretra del 4,53% complice la ripresa della discesa del prezzo del petrolio. Vendite più contenute su Eni (-1,23%) che ha annunciato una nuova scoperta nell’offshore dell’Angola. Infine calo del 5,13% di Moncler nonostante Banca Imi abbia alzato il rating a add.