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Time Warner-AT&T: senza ok antitrust operazione in dubbio

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Fusione Time Warner- AT&T: la nascita di un gigante

Nel fine settimana è stata annunciata la più grande operazione di M&A del 2016: la fusione tra AT&T e Time Warner, due colossi statunitensi attivi nel campo internet e dei contenuti TV. Il deal prevede che AT&T acquisti Time Warner per 85,4 miliardi di dollari. L’accordo porterà all’unione del settore telefonico e dei servizi a banda larga di AT&T con i contenuti e i canali di Time Warner, tra cui CNN, Cartoon Network e gli studios Warner Bros.

L’accordo è già stato approvato all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, con l’obiettivo di chiudere la partita prima della fine del 2017. I dubbi in tal senso però non mancano. “Vi sono diversi dubbi sulla fattibilità dell’operazione”, ha dichiarato a Borse.it Vincenzo Longo, Market Strategist di IG.

Antitrust e dubbi sulla finalizzazione del deal
A complicare l’operazione potrebbe essere infatti la mancata autorizzazione da parte delle autorità antitrust americane. “Il parere dell’antitrust non è per niente scontato e credo che il fatto che l’operazione sia stata annunciata a due settimane dal voto presidenziale americano giochi contro il deal”, evidenzia Longo.

In tal senso molto importante sarà anche la vittoria di uno o dell’altro candidato. L’ufficializzazione dell’operazione è infatti arrivata dopo diverse indiscrezioni di stampa, elemento che aveva permesso ai due candidati di esprimere il proprio giudizio su un’eventuale fusione tra A&T e Time Warner: Hillary Clinton non ostacolerebbe l’operazione, Donald Trump sì.

“Il candidato repubblicano sostiene che a rimetterci alla fine sarà il consumatore, con i prezzi dei servizi che in una situazione di monopolio che sarebbero destinati a salire”, evidenzia a riguardo l’esperto del broker anglosassone, secondo cui “effettivamente un’operazione monstre come quella tra AT&T e Time Warner creerebbe dei problemi di monopolio.

Molti investitori in queste ore hanno iniziato a ragionare sui multipli dell’operazione e sulle possibili ricadute per il settore. “Per quello che si è letto, i multipli del deal annunciato sono molto elevati, decisamente fuori dalla media”, sostiene a riguardo Longo, per il quale “i molti dubbi sulla finalizzazione dell’affare non dovrebbero portare a un re-rating dei titoli del comparto fino a quando non arriverà l’ok dall’antitrust Usa”.

Fusione AT&T-Time Warner: i termini dell’accordo
Secondo i termini dell’accordo, gli azionisti di Time Warner riceveranno 107,50 dollari per azione, di cui 53,75 dollari in denaro e 53,75 dollari con azioni AT&T. A Wall Street venerdì scorso l’azione Time Warner a chiuso le contrattazioni a 89,48 dollari, quello AT&T a 37,49 dollari. Il prezzo offerto agli azionisti di Time Warner prevede dunque un premio del 20,14% sui prezzi di chiusura di venerdì.

Il prezzo offerto da AT&T implica un valore complessivo di 85,4 miliardi di dollari, 108,7 miliardi di dollari incluso il debito di Timw Warner. Per portare a termine l’acquisizione AT&T si è assicurata una linea di credito da 40 miliardi di dollari.
Ad acquisizione terminata, gli azionisti di Time Warner arriveranno a detenere tra il 14,4 e il 15,7% di AT&T. Tra i benefici derivanti dalla fusione, si stimano sinergie per 1 miliardo di dollari all’anno nei tre anni successivi alla chiusura dell’operazione.