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Telecom Italia: l’era Gubitosi parte in salita, Vivendi promette battaglia a tutto campo. Ma titolo vola

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Luigi Gubitosi prende le redini di Telecom Italia conscio della critica situazione che si troverà ad affrontare con le tensioni tra il fondo Elliott e Vivendi destinate a mantenersi elevate. Gubitosi è il quarto amministratore delegato negli ultimi quattro anni a testimonianza del fermento per la tlc italiana che oltre ai problemi di governance deve fare i conti con il difficile scenario competitivo.

Nella riunione di ieri, il consiglio di amministrazione del gruppo telefonico ha nominato Gubitosi come nuovo ceo e direttore generale, condividendo la raccomandazione del comitato nomine e remunerazione. La nomina di Gubitosi era attesa dal mercato, dopo le ultime indiscrezioni, che lo vedevano avvantaggiato su Alfredo Altavilla, l’altro nome forte in lizza per la guida di Tim.

Vivendi valuta ricorso alla Consob e chiederà nuova assemblea

Tutti i 10 consiglieri eletti nella lista Elliott hanno votato compatti il nome del nuovo ceo che prende il posto di Amos Genish, sfiduciato dal cda lo scorso 13 novembre. A tessere la tela negli ultimi giorni è stato il presidente Fulvio Conti al fine di evitare che si arrivasse al cda di ieri con i consiglieri in quota Elliott non compatti sul nome da esprimere.

 

I cinque rappresentanti di Vivendi hanno votato contro e i francesi stanno affilando le armi per dare battaglia su più fronti dopo le parole al vetriolo dell’ultima settimana, con la modalità con cui è stato sfiduciato Genish definita “vergognosa”. Stando a quanto riportato da Il Messaggero, Vivendi non esclude la possibilità di un ricorso alla Consob circa le modalità che hanno portato alla nomina di Gubitosi. Sotto accusa sarebbe la riunione di sabato pomeriggio organizzata dal presidente Conti con solo i 10 consiglieri indipendenti espressione della lista Elliott, al fine di compattare il voto su Gubitosi. L’esclusione da tale riunione dei consiglieri Vivendi sarebbe contraria alle regole.

I francesi sono inoltre pronti a dare battaglia richiedendo una nuova assemblea nel tentativo di ribaltare nuovamente i rapporti di forza nel board.

 

Boom in Borsa, titolo pronto a invertire trend ribassista?

A Piazza Affari il titolo Telecom Italia reagisce molto positivamente alla nomina di Gubitosi con un balzo del 5% a 0,5528 euro. Il consensus Bloomberg vede 17 analisti che raccomandano il buy e 8 hold. Sette analisti consigliano di vendere. Il target price è a 0,72 euro, con un rendimento potenziale del 38,5%.

Tecnicamente sembra che Telecom stia cercando di costruire un bottom per invertire direzione. L’Ufficio Studi di FinanzaOnline evidenzia due principali segnali a sostegno di questa tesi. In primis, per la prima volta da maggio di quest’anno, Telecom ha infranto la trend line discendente di medio periodo ben descritta dai massimi di maggio e luglio. Inoltre, Telecom sui minimi di settembre, inizio e fine ottobre, ha evidenziato una divergenza positiva su RSI molto forte rispetto al movimento dei prezzi. Cosa che fa pensare ad un lento esaurimento delle pressioni ribassiste. Tutto da confermare come sempre sui prezzi, ed ogni ingresso che preceda ciò rimane molto rischioso, visto il contesto di mercato difficile e volatile. Un segnale positivo importante sarebbe la chiusura sopra 0,6 euro (soprattutto se accompagnata da volumi e volatilità), con resistenze a 0,657 e 0,7 euro. Al ribasso il break di 0,5 euro in chiusura avrebbe target i minimi a 0,4771 euro.