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Preview Telecom Italia: nuovo piano punterà su riduzione costi e debito, ma nessun accenno al futuro della rete e cessioni

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In arrivo i conti 2018 e soprattutto il nuovo piano strategico del gruppo Telecom Italia. Il piano è stato predisposto dal nuovo amministratore delegato Luigi Gubitosi, che lo scorso novembre ha preso il posto di Amos Genish alla guida del gruppo. Forti attese per possibili svolte strategiche e target finanziari, anche se con ogni probabilità il piano non conterrà alcun riferimento sulla delicata questione rete. Secondo le ultime indiscrezioni non è previsto che nel piano venga affrontato il futuro della rete. Probabilmente il ceo si limiterà a fornire un’informativa sullo stato dei dialoghi, avviati solo pochi giorni fa, con i vertici di Open Fiber. Inoltre, all’ordine del giorno non sarebbero previste operazioni straordinarie.

Conti 2018 e nuovo piano, ecco cosa attendersi

Tra le priorità del nuovo piano, che verrà approvato giovedì e presentato alla comunità finanziaria il giorno successivo, ci dovrebbe essere la riduzione dell’indebitamento finanziario netto, pari a 25,2 miliardi di euro a fine 2018, possibilmente attraverso la cessione di asset. Gubitosi dovrebbe presentare anche i piani per ridurre i costi e le spese e, allo stesso tempo, le iniziative per aumentare i ricavi attraverso l’offerta di servizi premium. Il nuovo piano manderà così definitivamente in archivio quello varato lo scorso marzo dall’ex ad Amos Genish, divenuto già irrealizzabile a causa della marcata debolezza del mercato domestico, tra cui l’effetto Iliad.

 

Giovedì il cda di Telecom Italia si riunirà anche per approvare i risultati finali dell’esercizio 2018, che verranno diffusi a mercati chiusi (giovedì sera o più probabilmente venerdì mattina) Riguardo ai conti non ci si aspetta grandi novità in quanto la maggiore tlc italiana ha già reso noto, lo scorso 17 gennaio, alcuni risultati preliminari 2018. In quell’occasione Telecom Italia aveva lanciato un pesante warning sui conti 2018 e aveva avvisato che il 2019, soprattutto la prima parte, si confermerà difficile.

 

Nel dettaglio, l’ebitda organico della Business Unit Domestic è stimato in calo “mid single digit” (4-6%) rispetto all’anno precedente e pari a 6,6 miliardi di euro secondo il consensus degli analisti raccolto da Telecom Italia. In sostanza una previsione di -5% circa rispetto al low single digit (+2-3%) indicato dal piano Genish in media per il triennio. L’ebitda consolidato complessivo organico è pertanto atteso nell’intorno di 8,1 miliardi, mentre i ricavi del gruppo dovrebbero attestarsi a 19,2 miliardi in base al consensus, in calo del 3,4% rispetto al 2017.

 

Prosegue la corsa in Borsa innescata da mossa Cdp

Oggi intanto nuova seduta in positivo Telecom Italia con il titolo che guadagna circa lo 0,6% a 0,54 euro, dopo un avvio sottotono. A far invertire la rotta è stato Arnaud de Puyfontaine che si è esposto in prima persona inviando una lettera direttamente ai sindaci e a Consob nella sua veste di consigliere di Tim. Il tema è ancora il mancato rispetto delle regole di corporate governance da parte di alcuni amministratori per cui chiede “accertamenti puntuali e definitivi”. Si ricorda che il titolo Telecom Italia è reduce da tre sedute consecutive in rialzo che hanno comportato un balzo del 9,5%. A galvanizzare le azioni il via libera da parte di Cdp all’aumento della quota nel capitale di Tim puntando informalmente a raggiungere il 10%.

 

Proprio ieri sera, Cdp è salita oltre la soglia del 5% al 5,03% ed ora aspetta di conoscere i dettagli del nuovo piano strategico 2019-2021 che l’ad Luigi Gubitosi presenterà giovedì in cda per decidere se incrementare ulteriormente la quota.

 

Conti in crescita per la Business Unit in Brasile

Di contro arrivano risultati incoraggianti dal Brasile. La controllata di Telecom Italia, Tim Brasil, ha chiuso il 2018 con ricavi netti pari a 17 miliardi di reais (circa 4 miliardi di euro), in progresso del 5%, e un ebitda normalizzato di 6,5 miliardi di reais (1,55 miliardi di euro), in crescita del 10,3%. L’azienda carioca ha sottolineato che il margine sull’ebitda, pari al 38,5%, è migliorato per il quarto anno consecutivo. L’utile netto è stato di 1,5 miliardi di reais (370 milioni di euro), in progresso del 26,5%.