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Tassi, Morgan Stanley valuta ricadute sui mercati di divergenza tra Fed e Bce

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Il mercato ormai sconta la ripresa nei prossimi mesi della politica monetaria restrittiva da parte della Bce. “Questo non fa che aumentare i rischi per la crescita dell’Eurozona”, rimarcano oggi gli economisti di Morgan Stanley che stimano tassi in salita dello 0,50% entro la fine dell’anno. Un rialzo dei tassi inusuale per bce proprio in coincidenza con i recenti tagli di tassi da parte della Federal Reserve. Gli unici esempi similari risalgono al febbraio 1991 e al luglio 1992 quando al posto della Bce c’era la Bundesbank. In entrambi i casi il mercato azionario è generalmente fatto meglio dopo il taglio rispetto a prima. Pertanto l’evidenza storica, rimarcano da Morgan Stanley, consiglia di vendere azioni sulle indiscrezioni di rialzo dei tassi e comprare subito dopo l’arrivo effettivo della mossa restrittiva da parte della Bce. La casa d’affari statunitense rimane comunque “cauta” sull’equity con un sovrappeso sui titoli difensivi.