Taglio tassi Bce: cosa accade sul mercato dei mutui in Italia?

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 06/06/2014 - 09:26
Ieri la Banca centrale europea (Bce) è ufficialmente entrata in azione contro la deflazione e ha varato un pacchetto completo di interventi per sostenere e rilanciare l'economia della zona euro. Si va dal taglio dei tassi al minimo storico di sempre dello 0,15% fino alle operazioni di LTRO, con durata di quattro anni, finalizzate all'incremento delle attività di finanziamento delle banche alla clientela.

Ma quale impatto si potrà avere sul mercato dei mutui in Italia? "Sul fronte mutui potrebbero aprirsi scenari positivi dopo il recupero di erogazioni già fatto segnare nei primi mesi del 2014 - afferma Roberto Anedda, direttore marketing di Mutuionline - La progressiva riduzione degli spread da parte delle banche ha già riportato i migliori tassi addirittura sotto il livello pre-crisi, e proprio in questi giorni gli spread più bassi sono scesi al 2%, ormai ben lontani dai massimi anche oltre il 4% degli anni scorsi ed invece sempre più vicini all'1,40% - 1,50% di tre anni fa".
Secondo Anedda gli interventi di ieri dell'Eurotower "favoriranno senz'altro l'ulteriore discesa degli spread, rendendo i tassi ancora più convenienti rispetto ai livelli attuali, che già vede i tassi variabili sotto il 2,5% ed i tassi fissi sotto il 5%".

L'istituto guidato da Mario Draghi ha anche annunciato delle operazioni volte a favorire il flusso di finanziamenti dalle banche alla clientela, "per cui nei prossimi mesi potrebbe accentuarsi anche la spinta commerciale delle banche, sempre più interessate a recuperare volumi di erogato con condizioni economiche più favorevoli per la clientela e man mano una progressiva riapertura dei criteri di finanziamento".
Sul fronte mutui beneficeranno ulteriormente del calo dei tassi, osserva Anedda, anche le surroghe, che già nei primi mesi dell'anno hanno più che raddoppiato il loro peso sull'erogato totale in virtù di tutti coloro che, approfittando del calo dei tassi, hanno cominciato a sostituire il loro precedente mutuo, specialmente se acceso appena due o tre anni fa durante la crisi ai tassi ben più alti anche di oltre due punti percentuali.


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