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Stretta della Consob sulle vendite allo scoperto

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La Consob mette un freno alle vendite allo scoperto. Dopo il venerdì nero a Piazza Affari, con il Ftse Mib che ha ceduto circa il 3,5%, l’organo di vigilanza guidato da Giuseppe Vegas è sceso in campo prontamente e ha approvato un nuovo regime di trasparenza in materia di vendite allo scoperto, ovvero quelle che vengono effettuate senza possedere i titoli. Una decisione che è stata presa al termine di una riunione straordinaria che si è tenuta ieri pomeriggio.


Per evitare che si ripeta un nuovo venerdì di paura a Piazza Affari la Consob detta i tempi. Da oggi gli investitori che detengono posizioni ribassiste rilevanti sui titoli azionari negoziati sui mercati regolamentati italiani sono tenuti a darne comunicazione all’istituto guidato da Giuseppe Vegas. Il provvedimento rimarrà in vigore fino al 9 settembre.


Nel dettaglio, dovranno essere rese note le posizioni nette corte relative ai titoli azionari delle società quotate in Italia, quando superino determinate soglie quantitative. “Il primo obbligo di comunicazione scatta al raggiungimento di una posizione netta corta uguale o superiore allo 0,2% del capitale dell’emittente. Successivamente l’obbligo si attiva per ogni variazione pari o superiore allo 0,1% del capitale”, precisa l’organo di vigilanza in una nota. Interpellato dai giornalisti sulla speculazione finanziaria il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lasciando il Festival dei due mondi, a Spoleto, ha dichiarato: “Se siamo seri non ci dobbiamo preoccupare”.


La tensione sul fronte debito pubblico rimane alta in Europa e per questa ragione le parole prudenza e cautela sono d’obbligo. Questa mattina si terrà un incontro a Bruxelles tra le più alte cariche della Zona Euro. Parteciperanno al vertice il presidente dell’Ue, Herman Van Rompuy, il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, il commissario Ue agli affari economici, Olli Rehn, il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Sarà presente anche il direttore generale del Tesoro italiano, Vittorio Grilli, ma nella veste di presidente dell’Efc, l’European Financial Committee. Durante la giornata di ieri si era parlato di una riunione d’emergenza. Il portavoce del presidente del Consiglio Europeo ha tuttavia precisato che l’incontro è “coordinamento” in vista del meeting dell’Eurogruppo in agenda alle 15.

Nuovo venerdì di paura a Piazza Affari


Ad allertare la Consob è stata la seduta di venerdì scorso. Quando è andato in scena il secondo atto dell’attacco all’Italia e al suo sistema bancario da parte dei mercati finanziari dopo quello dello scorso 24 giugno. E rispettando il copione di due settimane prima il conto più salato sul mercato azionario l’ha pagato il titolo Unicredit, l’unica grande banca italiana a non aver effettuato aumenti di capitale nell’ultimo anno. Le tensioni sui mercati si sono però riflesse soprattutto sul reddito fisso, con un nuovo record dall’introduzione dell’euro del differenziale di rendimento (spread) tra il Btp italiano a dieci anni e il suo corrispettivo tedesco (Bund). Secondo dati Bloomberg, lo spread è salito fino a oltre 245 punti base.