Stati Uniti: inflazione rallenta, ma Fed non fermerà il rialzo dei tassi (analisti)

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Stati Uniti verso un inizio d’anno a marce ridotte a livello di crescita economica. “I dati sull’attività economica negli Stati Uniti sono contenuti e pensiamo che la crescita del Pil nel primo trimestre sarà probabilmente deludente”, rimarca David Basola, responsabile per l’Italia di Mirabaud AM. rallentamento che sarebbe in linea con altre previsioni come, ad esempio, il modello della Fed di Atlanta che al momento suggerisce un tasso di crescita del Pil di solo lo 0,5% nel primo trimestre. “Con dati modesti sull’attività economica, è improbabile che l’inflazione acceleri – aggiunge Basola – . Eppure, nonostante i dati sui prezzi al consumo di marzo siano deboli, pensiamo che la Federal Reserve continuerà sulla strada dell’aumento tassi e che un nuovo rialzo a giugno sia molto probabile. Una delle ragioni sta nella solidità dei dati derivanti dal mercato del lavoro – inclusi quelli risultatati dai sondaggi – i quali suggeriscono una prosecuzione del trend al rialzo. Inoltre, guardando con attenzione ai dati sull’inflazione dell’ultima settimana, si può notare che i prezzi dei produttori core sono rimasti invariati, e ciò comporta che il dato sia salito dell’1,6% a/a. Questo contrasta con i numeri dell’inflazione complessiva (che mostra un leggero declino rispetto al mese precedente), principalmente per via della discesa dei prezzi dell’energia. In generale, pensiamo che i dati sull’inflazione suggeriscano alla Fed di continuare con la sua politica di rialzo graduale dei tassi”.