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Sole 24 Ore, Boccia: Confindustria verso riduzione quota? Tutto è possibile

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Non ha risposto sicuramente no alla domanda di un giornalista che, a margine della presentazione della nuova Federazione moda, tessile e accessorio, gli ha chiesto se, nell’ambito dell’aumento di capitale, Confindustria potrebbe decidere di ridurre la partecipazione detenuta nel Sole 24 Ore. Così Vincenzo Boccia, numero uno dell’associazione degli imprenditori:

“In teoria tutto è possibile, adesso mi fa domande sul regno del possibile e sul regno del possibile le dico di sì, poi entreremo nel merito nei prossimi giorni”.

Al momento, la quota che Confindustria detiene nel quotidiano economico-finanziario è pari al 67,5%.

Boccia ha comunque affermato di non essere preoccupato per il destino del Sole 24 Ore: “Noi siamo tranquilli, dobbiamo aspettare i tempi. Se non ci dicono il merito, il quantum, la modularità del fabbisogno non posso entrare in un consiglio generale di Confindustria e deliberare”.

Non ci sono infatti sviluppi sull’aumento di capitale: “Stiamo aspettando che gli amministratori ci informino sulle ipotesi di fabbisogno, succesivamente convocheremo un consiglio generale e dibatteremo”.

Così aveva commentato la situazione del Sole 24 Ore, nella giornata di ieri, l’amministratore delegato Franco Moscetti, in un incontro sulla corporate governance organizzato da Assogestioni.

“Oggi il nuovo cda del Sole 24 Ore è ben organizzato: c’è un presidente che ha solo poteri di rappresentanza, non come prima, e quindi non c’è confusione di ruoli. Abbiamo istituito tutti i comitati, che stanno lavorando molto bene. Ci sono professionalità importanti nel cda che stanno dando un contributo importante”.

Dopo aver perso ieri fino a -10%, le quotazioni de Il Sole 24 ore arretrano oggi del 2,8% circa, a quota 0,61 euro. 

Intanto il Messaggero riporta oggi alcune indiscrezioni, secondo cui il piano di ristrutturazione del Sole 24 Ore elaborato dall’advisor Vitale & Co. prevede un aumento di capitale da 30 milioni di euro e la conversione di debiti in capitale per 40 milioni.