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Snam: investimenti salgono a 5 miliardi, arriva l’interim dividend

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Ritocco all’insù dell’ammontare degli investimenti per Snam. La società leader in Italia nel trasporto e dispacciamento di gas naturale ha tolto i veli dal nuovo piano 2017-2021 che poggia su investimenti complessivi per 5 mld di euro, di cui 4,7 mld in Italia (+400 mln rispetto al piano precedente). Il focus sarà su sviluppo e potenziamento di gasdotti e stoccaggi in Italia, completamento dell’interconnessione con TAP e sviluppo dell’infrastruttura CNG. Nel solo 2017 gli investimenti in Italia saranno pari a 1 mld (0,9 mld nel 2016). La crescita media annua della RAB sarà dell’1%.

Da gennaio 2018 ci sarà l’interim dividend
Snam conferma la propria politica dividendi. Il dividendo è previsto in crescita del 2,5% annuo nel periodo 2016-2018 e la cedola 2018 rappresenta il riferimento anche per gli anni successivi. A partire dal 2017 verrà introdotto l’interim dividend. A questo proposito, sarà proposto all’Assemblea degli azionisti il pagamento a gennaio 2018 dell’interim dividend corrispondente al 40% del dividendo totale di competenza 2017, con pagamento del rimanente 60% a giugno.

Nel 2017 Snam si aspetta di raggiungere un utile netto di circa 0,9 miliardi di euro e un livello di indebitamento pari a 11,5 miliardi di euro considerando il true-up di TAP per 0,3 miliardi. Il nuovo piano 2017-2021 stima un incremento medio annuo del 4% dell’utile netto. Il piano di efficienza di Snam, lanciato nella seconda metà del 2016, produrrà una riduzione dei costi prevista in oltre 10 milioni di euro nel 2017 e in più di 25 milioni al 2020.

Ricavi 2016 oltre le attese
Buone indicazioni dai risultati 2016. I ricavi totali conseguiti nel 2016 ammontano a 2.560 milioni di euro, in riduzione del 2,6% rispetto all’esercizio 2015 ma oltre le attese del mercato che erano ferme a 2,44 mld (consensus Bloomberg). L’utile netto adjusted di gruppo ammonta a 1.016 milioni di euro, in riduzione di 193 milioni di euro, pari al 16%, rispetto all’esercizio 2015. L’utile netto pro-forma adjusted delle continuing operations, rettificato allo scorporo di Italgas lo scorso mese di novembre e calcolata solo alla quota attuale posseduta, pari al 13,5%, è pari a 845 milioni di euro.
Proposta all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,21 euro per azione, in pagamento a partire dal 24 maggio 2017. Entità del dividendo che risulta in linea con le attese.