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Renzi su Twitter: abbasserò le tasse a partite Iva e pensionati

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Il dossier Alitalia, le tasse, l’emergenza marò, la lotta alla mafia, ma anche i fondi europei e le partite Iva. Sono solo alcuni dei temi toccati dal presidente del consiglio italiano, Matteo Renzi, che ha risposto oggi su Twitter alle domande dei cittadini all’hashtag #matteorisponde. La “diretta Twitter” è avvenuta nel pomeriggio da Palazzo Chigi.  
Renzi torna a toccare il tema caldo degli 80 euro in busta paga a partire da maggio. “Chi si permette oggi di dire che 80 euro al mese, fissi per sempre, non servono a niente sono quelli pieni di soldi – dichiara il premier – Chi invece fatica alla fine del mese sa che anche soltanto 80 euro al mese possono fare la differenza”. Il tema degli 80 euro riguarda 10 milioni di italiani, non riguarda però le partite Iva. “Ho preso un impegno con partite Iva, incapienti e pensionati di proseguire nel lavoro iniziato con i dipendenti di abbassamento delle tasse”. 

Durante la diretta su Twitter un cittadino si sofferma sula questione del debito in aumento dal 127% del 2012 al 132,6% del 2013. “Ragionamento complesso le cifre che citi si riferiscono al rapporto sul Pil che in questo anno è stato negativo, comunque sì rispetteremo i vincoli e faremo ripartire l’economia”, risponde l’ex sindaco di Firenze.

Quanto alla questione Alitalia “aspettiamo la proposta ufficiale Etihad, poi agiremo di conseguenza”. Renzi ribatte così a un cittadino che gli chiede perché non si è stati ancora in grado di risollevare Alitalia dopo i miliardi investiti dai contribuenti.
Riferendosi ai fondi europei, Renzi dichiara che “sono tanti e spesso non spesi o spesi male”. E’ l’unico modo per colmare il gap strutturale che c’è al sud è proprio quello di utilizzare questi fondi. Noi abbiamo buttato via le risorse che venivano dall’unione.
Ma perché non tagliate anche gli stipendi ai parlamentari? Questo l’interrogativo che si pone un cittadino-follower a cui Renzi risponde: “Facciamo di più. Tagliamo direttamente un terzo dei parlamentari” che è l’operazione legata alla riforma del Senato.