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Piazza Affari: Unicredit rivede quota 2 euro, paga dazio Finmeccanica su debole outlook 2010

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Ritorno della fiducia sui mercati che ha spinto oggi a Piazza Affari soprattutto il comparto bancario con Unicredit che si è riportata di slancio sopra quota 2 euro con un balzo di quasi 4 punti percentuali. In evidenza anche i telefonici con Telecom Italia salita del 2,94% a quota 1,085 euro. Hanno tenuto banco sin dalle prime battute i titoli Finmeccanica e Bulgari. La prima (-3,55% a 10,55 euro) ha pagato la lieve revisione al ribasso delle stime di Ebita per il 2010. L’utile prima degli interessi, delle imposte e degli ammortamenti dei beni immateriali è ora atteso pari a 1,56-1,58 miliardi di euro, rispetto al valore di 1,55-1,62 miliardi precedentemente comunicato. Il mercato ha accolto male questa revisione con fitti ordini di vendita con titolo in coda all’indice Ftse Mib. Dalla conference call di Finmeccanica, i vertici del gruppo hanno rimarcato che sulle previsioni di ebita 2010 pesano i costi relativi all’unità Breda, oltre all’effetto cambio. Il condirettore generale e cfo Alessandro Pansa ha poi annunciato che quest’anno si farà ricorso a cassa integrazione per 1.500 lavoratori. La decisione è motivata dal fatto che il gruppo ricorrerà a periodi di temporanei di stop alla produzione.
Recupero nella seconda parte di seduta per Bulgari (+0,68%) dopo una prima reazione molto negativa ai numeri del quarto trimestre. La maison romana ha realizzato, nel quarto trimestre 2009 un volume di vendite pari a 297 milioni di euro, in contrazione del 2,7% a cambi comparabili rispetto allo stesso periodo 2008. Gli analisti di Kepler hanno tagliato il rating su Bulgari da hold a reduce, target price invariato a 4,5 euro.