Piazza Affari sfrutta l'effetto Napolitano bis, Ftse Mib sopra 16.000 punti. Spread in deciso calo

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 22/04/2013 - 09:33

Effetto Napolitano bis a Piazza Affari. La Borsa di Milano inizia la settimana col piede giusto trascinata dalle banche e dagli altri titoli del comparto finanziario dopo il lungo weekend che ha portato alla rielezione di Giorgio Napolitano al Quirinale. Il presidente della Repubblica ha accettato la ricandidatura dopo il venerdì drammatico, terminato con le dimissioni di buona parte del gruppo dirigente del Partito Democratico. Gli investitori scommettono sulla rapida formazione del nuovo governo che manca al Paese da circa 2 mesi.

Il riflesso più evidente si nota sul mercato secondario dove lo spread Btp-Bund è sceso sotto quota 285 punti base e il rendimento del bond decennale italiano (4,10%) è ai minimi da fine gennaio. Minimi storici (1,267%) invece per il rendimento del titolo di Stato a 2 anni. A Piazza Affari, dove l'indice Ftse Mib guadagna oltre l'1,5% a 16.030 punti, sono ben comprati i titoli bancari: Banco Popolare guadagna il 4% a 1,095 euro, Ubi Banca il 4% a 3,062 euro, Mediobanca il 3,30% a 4,732 euro, Unicredit il 3% a 3,732 euro, Intesa SanPaolo il 2,50% a 1,325 euro.

Brillante anche Generali che mostra un progresso di quasi 4 punti percentuali in scia alla promozione di Barclays che ha alzato il giudizio sul titolo della compagnia assicurativa a overweight. Deboli invece Prysmian (-2,30% a 14,07 euro), Telecom Italia (-1,10% a 0,581 euro) e Fiat Industrial (-0,80% a 8,61 euro) che oggi staccano il dividendo.

Gli acquisti hanno premiato questa mattina anche la Borsa di Tokyo, con il Nikkei che ha guadagnato quasi il 2% dopo il via libera del G20 all'aggressiva politica monetaria della Bank of Japan. Il mercato snobba invece il downgrade di Fitch sulla Gran Bretagna. L'agenzia Usa ha tolto la tripla A di Londra e ha rivisto al rialzo le stime su deficit e debito.

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