Piazza Affari: scivolone di Banco Bpm, acquisti su Azimut e Moncler

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Clima incerto sulle piazze finanziarie europee, con chiusure miste fra i principali indici azionari dei Paesi core. Al centro delle tensioni di questa settimana vi è ancora il tema politico, tornato alla ribalta in vista dell’avanzamento del partito conservatore francese di Marine Le Pen.

I timori nutriti da operatori e investitori hanno avuto pesanti ricadute sul mercato secondario dei titoli di Stato, con un ritorno della pressione sugli spread. Ieri il differenziale di rendimento fra BTp e Bund a dieci anni ha toccato il massimo da oltre tre anni a 200 punti base, mentre lo spread fra Bund e Oat (carta del Governo francese) è salito a 76 punti base, livello massimo dal 2012.

Questa volta neanche le parole di Mario Draghi, numero uno della Bce, sembrano in grado di poter spegnere il fuoco delle vendite, che hanno colpito in particolar modo la carta dei periferici. Il presidente dell’istituto centrale europeo ieri ha confermato “l’irreversibilità dell’euro” ed ha richiamato la coesione delle istituzioni comunitarie di fronte al Parlamento europeo di Bruxelles.

In questo quadro Milano ha chiuso in calo dello 0,2% a 18.662,61 punti, con al centro ancora la questione bancaria a tirar le file delle vendite. Banco Bpm guadagna la maglia nera del listino, con un ribasso del 5,97% a 2,39 euro, seguita a breve distanza a Banca Bper, -3,46% a 5,02 euro.
Lettere anche su Telecom Italia, -2,41% a 0,81 euro dopo il confronto con la coriacea resistenza tecnica a 0,85 euro. Sorpresa UniCredit, al secondo giorno di aumento di capitale, con il titolo che ha chiuso sulla parità a 12,27 euro.

Sempre sul fronte dei rialzi, guadagna la maglia rosa del listino Azimut, +3,31% a 16,84 euro. Cresce l’appeal speculativo di Moncler, +1,89% a 17,74 euro, mentre cresce l’attesa per i risultati trimestrali, che saranno pubblicati a fine mese. Nel frattempo gli analisti di Macquarie hanno rafforzato la raccomandazione sul titolo a Outperform alzando il target price a 20 euro dal precedente 18 euro.