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Piazza Affari negativa su dubbi Trump e attacco a Barcellona, male Stm e Fca

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La Borsa di Milano prosegue i ribassi di ieri, complice l’incertezza sulla tenuta dell’agenda politica di Trump e i timori scatenati dopo l’attacco a Barcellona.

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Piazza Affari si muove in territorio negativo, in linea con le altre Borse europee, dopo l’attacco terroristico di Barcellona, che fatto 13 morti. Sugli scambi pesano anche le crescenti preoccupazioni circa la capacità di Donald Trump di portare avanti la sua agenda di politica economica con gli ultimi rumor che vedono la possibile uscita dal team di consiglieri di Gary Cohn dopo i fatti di Charlottesville (Leggi QUI) . Ieri sera Wall Street ha chiuso in deciso ribasso, dopo giorni di solidi guadagni, e questa mattina i listini asiatici sono scivolati sotto la parità con la Borsa di Tokyo sui minimi da tre mesi. In questo contesto, le principali piazze europee hanno aperto con segno meno segnando cali tra lo 0,50 e l’1 per cento. Peggio Madrid che perde oltre 1 punto percentuale. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib segna una flessione dello 0,70% muovendosi in area 21.630 punti. Sul fronte valutario, si segnala il rafforzamento dello yen, mentre tra le materie prime in evidenza l’oro, che, considerato bene rifugio per eccellenza, torna a brillare.

Tra i singoli titoli di Piazza Affari, Stmicroelectronics scivola in fondo al listino principale con un tonfo dell’1,6%, accusando la debole performance di Lenovo, il più grande produttore di personal computer del mondo, che ha chiuso il primo trimestre dell’anno con una perdita da 72 milioni di dollari contro l’utile di 173 milioni di dollari dello stesso trimestre dello scorso anno. Si tratta della sua prima perdita trimestrale in quasi due anni. Deboli i titoli del cemento con Buzzi Unicem che cede l’1,5%. Stando al parere di alcuni analisti il titolo soffre dello stop al piano di maxi investimenti infrastrutturali di Trump promesso in campagna elettorale. Buzzi genera circa un quarto dell’Ebitda negli Stati Uniti.

In ribasso anche i finanziari con Unipol che cede l’1,7%. Intanto prosegue la frenata di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) con un -1,4, in scia a una nuova smentita riguardo interessi cinesi per la sua acquisizione. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Reuters, Guangzhou Automobile ha dteto di non avere piani in questo senso, dopo che ieri era stata la volta di Dongfeng Motor Group.