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Piazza Affari limita danni grazie a rally delle banche, su Recordati tornano sirene M&A

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Martedì turbolento per Piazza Affari che alla fine riesce a ritrovare la retta via nonostante l’aumento delle tensioni sui dazi che hanno condizionato oggi l’azionario globale. . L’indice Ftse Mib ha così chiuso la seduta a 22.084 punti (-0,068%) dopo aver toccato nella prima parte di giornata un calo dell’1,73%.

Ieri il presidente americano Donald Trump ha minacciato di imporre ulteriori nuovi dazi del 10% su prodotti importati dalla Cina per un valore di 200 miliardi di dollari (circa 170 miliardi di euro). La Cina anche questa volta ha reagito dicendosi pronta ad adottare misure quantitativamente e qualitativamente alla pari.
Oggi intanto il presidente della Bce, Mario Draghi, intervenendo al Forum di Sintra, ha cercato di tranquillizzare i mercati. In caso di shock che mettessero in pericolo l’Eurozona, la Bce sarebbe pronta a estendere il suo piano di Quantitative easing e a rimandare anche il rialzo dei tassi di interesse.

La spinta al recupero è arrivata dalle banche (+5,59% Banco BPM, +3,39% Bper, +3,07% Ubi Banca). La spinta arriva dalle indicazioni circa una impostazione più accomodante della Bce nella gestione dei crediti deteriorati (NPL). Nel complesso, secondo quanto riporta Reuters, le banche dell’area euro sono ancora alle prese con crediti deteriorati per un valore di 721 miliardi di euro e la nuova proposta Bce potrebbe dare alle banche un certo numero di anni per provvedere alle loro sofferenze introducendo delle eccezioni, ad esempio per i paesi con un sistema giudiziario lento come l’Italia.
Banco Bpm ha cavalcato anche le indiscrezioni stampa circa la possibilità che le cessioni di NPL vadano oltre l’asticella dei 3,5 miliardi di euro mancanti per raggiungere l’obiettivo dei 13 mld di cessioni di crediti in sofferenza.

Scatto a fine seduta per Recordati (+2,66%). Gli acquisti sono stati innescati dall’indiscrezione, riportata dal Financial Times, delle trattative, definite in “fase avanzata”, del fondo di private equity CVC per acquisire una partecipazione di controllo nella società per un valore di oltre 3 miliardi di euro. Secondo il quotidiano della City, un accordo potrebbe essere raggiunto entro la fine del mese.

Peggior titolo di giornata è stato STM, sceso di oltre il 4 per cento uniformandosi al cattivo umore del settore tecnologico statunitense.

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