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Piazza Affari: Ftse Mib torna verso 23.800 punti nonostante -2% di Enel post stacco cedola

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Prevalenza degli acquisti a Piazza Affari che si avvia verso metà seduta non lontano dai massimi a 2 anni e mezzo toccati venerdì nell’intraday. La prima giornata della nuova ottava vede il mercato attendere indicazioni da Washington dopo che nel fine settimana non è arrivato l’ok del del Senato al provvedimento d’urgenza per scongiurare lo stop all’attività amministrativa federale (il cosiddetto shutdown) fino al 16 febbraio. I colloqui fra democratici e repubblicani non hanno al momento portato ad un accordo. Il voto è slittato a oggi, a mezzogiorno ora di Washington (le sei del pomeriggio in Italia).

L’indice Ftse Mib alle 12.30 segna un progresso dello 0,14% a quota 23.797 punti (massimo intraday a 23.819). Primeggia Yoox Net-a-Porter (+24% a 37,56 euro) in scia all’Opa lanciata dalla svizzera Richemont a 38 euro per azione. Il board della società fondata da Federico Marchetti ha già dato il suo assenso all’operazione. Opa su Ynap che galvanizza l’intero settore italiano del lusso con Salvatore Ferragamo in ascesa del 3,25%.

Spicca poi il rally di Mediaset (+3,86%). Goldman Sachs ha alzato il rating da neutral a buy (titolo inserito nella conviction buy list) con target price passato da 3,75 a 4,50 euro. Alzate le stime di Ebit, che per il periodo 2018/19 ora sono circa il 7% sopra quelle di consensus.

Deboli Enel (-2,02%) e Snam (-1,52%) che pagano lo scotto dello stacco acconto cedola 2018. Nel dettaglio Enel ha staccato l’acconto sul dividendo 2018 pari a 0,105 euro per azione. Snam invece ha staccato un acconto dividendo pari a 0,0862 euro per azione.