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Piazza Affari: FCA e banche trascinano giù l’indice. Record storici per Brembo, balzo di Saipem

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Seduta a due facce per i mercati azionari europei che hanno archiviato la seduta con cali sostanziosi lontani dai massimi intraday toccati nel corso della mattinata. Mancando il supporto di Wall Street (i tre principali indici americani viaggiano in rosso) è svanito anche l’effetto dei dati Pmi sulla manifattura, che questa mattina aveva contribuito a sostenere i corsi dei benchmark azionari europei.

In questo quadro Piazza Affari ha lasciato sul parterre l’ 1,22% con l’indice FTSE Mib sceso a 20.242,88 punti. Fa rumore il tonfo di FCA, -% a euro, dopo il clamoroso dato sulle vendite di marzo negli States. Il gruppo italo-americano ha venduto il 5% in meno rispetto a marzo 2016, mentre gli analisti avevano stimato un ottimistico +0,4%. Gli investitori cominciano a temere che dopo anni di vendite record il mercato auto a stelle e strisce sia giunto a saturazione. Ne sono prova i cali registrati anche da Ford (-7%) e le vendite inferiori al previsto di General Motors.

Male le banche con Bper Banca che aggiunge un ulteriore -3,5% alla malandata performance da inizio anno. Cali consistenti anche per UBI Banca, -2,5% a 3,5 euro, e UniCredit, -2,69% a 14,06 euro. Non va meglio ad A2a, -2,67% a 1,38 euro, dopo i conti diffusi nel primissimo pomeriggio.

Lato rialzi riesce a portare a casa un +3,26% Saipem, che chiude la sessione a 0,4394 euro sui massimi dal 24 febbraio scorso. Brembo fa la storia, +1,94% che consente al titolo di portarsi per la prima volta nella storia del titolo sopra i 70 euro per azione.