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Piazza Affari chiude tonica, bene le banche

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Piazza Affari torna a correre sostenuta dalle banche. L’indice Ftse Mib ha chiuso la penultima seduta della settimana con un progresso dell’1,63% a quota 16.797 punti. In prima fila tutti i testimonial del settore bancario sostenuti dall’ottimismo su una soluzione al problema delle sofferenze per gli istituti più in difficoltà. Il ministro tedesco Wolfgang Schaeuble ha rimarcato che una soluzione per l’Italia è possibile nell’ambito delle regole.
Il mercato non ha perso fiducia nonostante l’inatteso nulla di fatto da parte della Bank of England, che ha lasciato i tassi fermi allo 0,5 per cento, mentre il consensus puntava su un taglio di 25 punti base. L’istituto guidato da mark Carney ha costi rimandato ogni possibile azione al prossimo meeting in programma il 4 agosto. Infatti diversi membri del Comitato stimano che la politica monetaria potrà essere allentata ad agosto. Nulla di fatto della BoE che ha spinto al rialzo la sterlina.

Sul parterre di Piazza Affari ha concesso il bis il titolo Mps con un balzo del 4,25% a 0,3404 euro. Sarebbero in atto approfondite analisi dei portafogli dei crediti in sofferenza dell’istituto senese con il fondo Atlante che andrebbe ad acquistare una porzione della tranche equity dei crediti deteriorati, quella ritenuta più rischiosa. Secondo le ultime indicazioni riportate da Il Messaggero, l’operazione potrebbe articolarsi un due fasi: prima l’acquisto di npl per 26,6 miliardi lordi (9,6 mld netti) e poi una ricapitalizzazione da circa 4 miliardi di euro. La banca senese cederebbe le sofferenze le sofferenze a una newco a un valore del 30% inferiore a quello di carico (36%), comportando ulteriori rettifiche che andrebbero a ridurre ulteriormente il CET1 della banca guidata da Fabrizio Viola.

Banche grandi protagoniste anche con Unicredit (+6,63%) che è stata promossa a buy da Citigroup rispetto al precedente neutral. Molto bene anche UBI Banca (+5,36%) e banco Popolare (+5,4%). Balzo di oltre il 4% per Bper che ha perfezionato la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti in sofferenza, per un importo di circa 450 milioni di euro, a due distinti investitori specializzati del settore, Algebris NPL Fund e Cerberus European Investments. Il portafoglio di sofferenze ceduto è costituito da circa 15.000 posizioni.
Tra i pochi segni meno spiccano Terna (-1,11%) e Snam (-0,48%) che hanno pagato il taglio di rating deciso dagli analisti di Citigroup.