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Piazza Affari chiude a +1,48% all’indomani della Fed, marcia in più per Fca

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Deciso spunto rialzista di Piazza Affari che si è uniformata alla convinta reazione rialzista dei mercati al primo aumento del costo del denaro negli Stati Uniti dopo sette anni di politica monetaria ultra-accomodante a tassi zero. Il range dei tassi di interesse è stato alzato di 25 punti base, passando da 0-0,25% a 0,25-0,5%. Si è trattato del primo incremento dei tassi da giugno 2006. Il numero uno della Fed, Janet Yellen, ha tranquillizzato i mercati rimarcando che il ciclo rialzista dei tassi sarà molto graduale e flessibile in base ai riscontri che arriveranno dal fronte macro.
L’indice Ftse Mib ha archiviato la giornata con un progresso dell’1,48% a quota 21.523 punti. La spinta rialzista dei mercati si è fatta sentire sul comparto del risparmio gestito con rialzi cospicui per Anima Holding (+3,74%), Azimut Holding (+2,7%) e Mediolanum (+2,22%). Molto bene Fca (+4,2% a 12,88 euro) che si è uniformata al rally del settore auto in tutta Europa. Secondo gli analisti di Mediobanca, una volta completata l’operazione di scissione di Ferrari, il titolo del Lingotto risulterà a sconto del 30% circa rispetto ai peers. Il 4 gennaio agli azionisti Fca verrà assegnata un’azione Ferrari ogni dieci azioni Fca.
Forti acquisti anche su Prysmian (+2,58% a 20,25 euro) con il ceo Valerio Battista che ha ventilato la possibilità di ulteriori acquisizioni. Intanto Prysmian ha acquisito una commessa in Oman per fornire un nuovo sistema in cavo ad alta tensione per Oman Electricity Transmission Company, nell’ambito di un più ampio progetto denominato OETC 143/2014 – 132 kV. Tra i pochi titoli in rosso si segnala soprattutto Saipem (-2,61%) penalizzata dall’ennesima giornata negativa per il petrolio.