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Piano aggressivo per Mediaset: per Italia ebit a 468 mln nel 2020 con rifocalizzazione su pay tv

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Mediaset guarda al futuro con focus sulla pay tv per incrementare la propria quota di mercato in Italia. In attesa della presentazione del piano triennale in programma oggi a Londra, il gruppo del Biscione ha fornito alcune anticipazioni sui target del piano con la previsione di un miglioramento dell’EBIT di 468 milioni nelle attività media italiane. Obiettivi che gli analisti ritengono abbastanza aggressivi. 

Il management del gruppo media punta a rafforzare la leadership pubblicitaria crossmediale che nel 2016 ha visto la raccolta pubblicitaria complessiva Mediaset crescere ulteriormente del 4% rispetto al 2015 (+2,8% senza considerare il contributo del polo radiofonico acquisito nel 2016). Il piano stima una crescita della quota di mercato pubblicitario totale di Mediaset dal 37,4% di oggi a oltre il 39% nel 2020.

Nuove strategie sul fronte pay tv
Le linee guida di sviluppo prevedono, tra i punti chiave, una rifocalizzazione dell’area pay tv organizzata su due piani. Rendere disponibili i canali pay prodotti da Mediaset anche ad altri operatori, e contemporaneamente aprire la piattaforma tecnologica Premium – unica esistente in Italia sul digitale terrestre – a tutti i produttori di contenuti interessati a un’offerta pay. “Un nuovo assetto che consentirà a Premium di partecipare alle aste per i diritti del calcio con un approccio orientato alle reali opportunità di business”, rimarca la nota di ieri sera di Mediaset.

All’orizzonte, in primavera, c’è la decisiva asta Uefa per assegnare le licenze della Champions League 2018-2021 che tre anni fa aveva visto Mediaset Premium spuntarla aggiudicandosi per 660 milioni di euro l’esclusiva per il triennio che si concluderà con la Champions League 2017-2018. Questa volta il piatto si preannuncia ancora più ricco alla luce dell’allargamento a 4 del numero delle squadre italiane che parteciperanno alla Champions League dal 2018-19 e per aggiudicarsi l’asta servirà probabilmente una cifra vicina al miliardo di euro. Dopo l’estate invece dovrebbe aver luogo l’asta per i diritti della Serie A.