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Petrolio in caduta libera: perde il 54% dal picco di luglio

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Preoccupati, molto. E questa volta hanno serie ragioni per esserlo. A due giorni dal vertice straordinario di Vienna i Paesi dell’Opec devono fare i conti con un evento imprevisto: una caduta dei prezzi ben al di là di quanto ipotizzato solo due settimane fa, lo spettro di una recessione e un bilancio tra domanda e offerta di greggio che non promette nulla di buono. Anche ieri i contratti futures sul greggio hanno accusato pesanti flessioni. A New York il contratto con scadenza a dicembre sul petrolio Wti, è caduto a 66,2 dollari al barile, cedendo oltre cinque dollari. Si tratta del minimo da 16 mesi. In poco più di tre mesi vale a dire rispetto al picco toccato l’11 luglio, 147,27 dollari, il barile ha ceduto il 54 per cento.