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Petrolio balza in avanti dopo accordo dei Paesi non-Opec per ridurre la produzione

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Il taglio alla produzione di petrolio si è allargato anche ai Paesi non-Opec. Così è stato deciso nell’incontro organizzato nel fine settimana a Vienna tra Paesi Opec e non-Opec. Questi ultimi, Russia in testa, hanno accettato di ridurre la produzione di 558mila barili al giorno, livello di poco inferiore ai 600mila barili al giorno richiesti. Si tratta di un accordo storico, in quanto è la prima volta che così tanti Paesi produttori di petrolio riescono a raggiungere una intesa. Nel dettaglio, la Russia ridurrà di 300.000 barili al giorno, così come promesso. L’accordo fa seguito al taglio di 1,2 milioni di barili al giorno deciso dall’Opec a fine novembre. Il taglio complessivo rappresenta circa il 2% dell’offerta globale di petrolio. In scia a questa notizia, le quotazioni del greggio sono balzate in avanti questa mattina segnando un progresso di quasi 5 punti percentuali.