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Petrolio: dove andranno i prezzi? Ecco cosa dice l’analisi tecnica e fondamentale

I prezzi del petrolio subiscono i commenti in arrivo dai membri Opec e i movimenti del dollaro. Cosa aspettarsi nel breve termine? L’analisi tecnica e fondamentale effettuata dagli esperti di …

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Scenario rialzista per il petrolio, che subisce da una parte i commenti dell’Opec, impegnato a raggiungere un equilibrio tra domande e offerta, e dall’altra i movimenti del dollaro. Proprio la valuta nordamericana potrebbe orientare i prezzi del greggio in un immediato futuro, tenendo presente che un suo rafforzamento rappresenta solitamente un freno alle quotazioni dell’oro nero.

In particolare, è importante monitorare i seguenti aspetti:
– Il dollaro nordamericano sembra essere un fattore chiave per il prezzo della materia prima;
– Il Wti (OIL.WTI nella xStation5) resta al di sopra della neckline essendo parte di uno schema di testa e spalle rovesciate (SHS);
– La tempistica a breve termine potrebbe essere di buon auspicio per il prezzo del petrolio;
– Il Brent si trova al livello più importante di API e DOE
– I Sauditi hanno deciso di porre fine al petrolio in eccesso;
– L’Opec intende studiare una strategia di uscita dai tagli dell’offerta.

 

Analisi Tecnica
Settimanale
Un intervallo settimanale mostra come i prezzi del petrolio sono congestionati tra un livello di supporto/resistenza, in sostanza un canale di volatilità piuttosto importante

Fonte: xStation5

 

Giornaliera
I volumi giornalieri confermano il possibile breakout. Inoltre, la candela di venerdì sembra ricoprire una particolare importanza poiché ha tracciato una grande ombra che suggerisce un possibile ritorno dei compratori. Se così fosse, si potrebbe puntare a 53,45 dollari e 54,35 dollari rispettivamente alle loro resistenze più vicine.

Fonte: xStation5

 

Analisi Fondamentale
Questa sera verranno pubblicati i dati sulle scorte di petrolio secondo l’Energy International Agency (Eia), prima dell’equivalente dato del Department of Energy (Doe), che verrà diffuso domani. Questi ultimi dovrebbero mostrare un calo di 2,7 milioni di barili, segnando il quinto declino consecutivo. Intanto dall’Arabia Saudita sarebbero giunti alcuni commenti che sostengono il prezzo di petrolio. Secondo alcune indiscrezioni, il paese arabo è determinato a ridurre ulteriormente le scorte nell’ambito dell’accordo Opec teso ad abbassare la produzione. Il ministro dell’energia saudita Khalid-al-Falih avrebbe detto durante una conferenza a Riyadh che l’obiettivo della riduzione è rimasto uno dei cardini principali.

Una nuova riunione dell’Opec è prevista per il prossimo mese e prevede di annunciare un’estensione dei tagli di produzione attuali fino al 2018. Inoltre, l’organizzazione ha riferito di aver iniziato a lavorare su una strategia di uscita dalle misure attuali allo scopo di rassicurare gli investitori una volta che i tagli finiranno.