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Nervi scoperti sui mercati, Dublino verso revisione target deficit

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Mercati sotto scacco nelle prime battute della nuova ottava. Dopo un avvio a cavallo della parità, c’è stata un’accelerazione al ribasso. Alle 11.00 l’indice Ftse Mib cede l’1,28% a 20.130 punti, nei pressi dei minimi di giornata.


Pesano le attese negative circa le notizie che arriveranno oggi dall’Irlanda. Secondo quanto riportato oggi dal Financial Times, l’Irlanda sarà costretta a alzare il proprio target di deficit per quest’anno, che risulterà superiore rispetto a quanto preventivato. Dublino dovrebbe indicare un target di deficit pari all’11,9% del pil rispetto all’11,6% precedente. La revisione al ribasso è dovuta principalmente alla debolezza economica a causa della riduzione delle entrate fiscali.


Nel secondo trimestre 2010 il pil irlandese è risultato in calo dell’1,2 per cento rispetto ai primi tre mesi del 2010, peggiore riscontro tra i paesi dell’eurozona, e dell’1,8 per cento su base annua. Inoltre settimana scorsa la Banca centrale di Dublino ha rivisto al rialzo le stime del costo del salvataggio di Anglo Irish Bank, l’istituto nazionalizzato nel gennaio del 2009, in cui lo Stato aveva già iniettato 23 miliardi di euro alla fine di agosto. Nello scenario peggiore il costo totale del salvataggio raggiungerà i 34 miliardi, mentre nello scenario base ci vorranno 29,3 miliardi.


Anche la Moneta unica europea perde colpi in avvio della nuova ottava sui rinnovati timori relativi alla crisi del debito che potrebbe frenare più del previsto la crescita economica dell’eurozona. Dopo aver toccato i massimi a 6 mesi sopra quota 1,38 dollari, l’euro/dollaro ha repentinamente cambiato direzione scivolando a metà mattinata sotto la soglia di 1,37 dollari.