Mueller riaccende focus su risiko auto: intesa FCA-VW non è impossibile

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Le parole del Ceo di Volkswagen pronunciate ieri hanno riacceso l’interesse del mercato sul consolidamento del settore. Marchionne monitora la situazione con interesse, da Detroit a Wolfsburg ecco le partite aperte per FCA


La sfida del consolidamento nel settore automotive è cominciata e il deal concluso la scorsa settimana fra PSA-Opel è solo il primo tassello di un nuovo risiko che interessa l’intero settore auto a livello globale.

“Non ho mai detto che in futuro un legame con un’altra casa non ci possa essere”, ha dichiarato ieri Matthias Muller, a margine della presentazione dei conti, ritrattando praticamente quanto detto pochi giorni.

Produrre auto da soli non è più un business redditizio. In un mondo sempre più globalizzato e interconnesso occorre unirsi e mettere a fattor comune le competenze tecniche per ottenere sinergie ed economie di scala. Sembra che anche dalle parti di Wolfsburg si cominci a ragionare in tal senso, anche perché gli interessi di un partner di livello come sarebbe FCA non sono esclusivi.

Marchionne sa bene che con la vendita degli asset europei General Motors ha eliminato una pesante zavorra alla struttura societaria, creando nuovo spazio d’azione per eventuali operazioni di aggregazione. Per General Motors un accordo significherebbe il mantenimento di un presidio in Europa, dove Fca (a differenza di Opel) continua a crescere. Il momento storico sarebbe propizio.

Dopo un 2016 definito “da record” dagli stessi vertici aziendali, chiuso con incrementi a doppia cifra per quanto riguarda i risultati operativi, Ebit Adjusted +26% su base annua, e quelli netti, utile netto adjusted +47% rispetto al 2015, l’azienda italo-americana viaggia a vele spiegate in direzione degli obiettivi al 2018, delineati da Marchionne nel corso dell’ultimo salone di Detroit.

Azzeramento del debito industriale, ritorno al dividendo e focus su modelli a maggior valore aggiunto: la strada maestra è stata tracciata dal manager italo-canadese e salvo imprevisti (vedi indagine Epa in corso) FCA potrebbe accelerare i processi di avvicinamento con altri grandi gruppi industriali.