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Moody’s continua ad attaccare la Periferia europea, oggi è il turno del Portogallo -1-

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Dopo aver avvertito la Spagna e aver tagliato drasticamente il rating di Dublino, oggi è il turno del Portogallo. Moody’s ha messo sotto osservazione per un possibile declassamento il rating A1 di lungo termine di Lisbona e il rating Prime-1 di breve termine. La decisione dell’agenzia riflette le incertezze sul dinamismo economico del Paese e sulla sua abilità di accedere al mercato dei capitali a prezzi sostenibili. Moody’s ha aggiunto che il rating portoghese potrebbe subire un taglio di uno o due gradini (notch). “Nella nostra opinione la solvibilità del Portogallo non è in questione”, dichiara il vice presidente di Moody’s, Anthony Thomas, “ma il deterioramento del debito nel medio termine e le difficoltà a resistere al consolidamento fiscale non permetteranno al Paese di mantenere ancora per molto il rating A1”.

Ma è l’intera Periferia del Vecchio Continente ad essere sotto la lente di Moody’s. Ieri l’agenzia ha tagliato il rating delle principali banche irlandesi dopo che venerdì scorso aveva declassato il debito sovrano di Dublino di ben cinque gradini, portandolo a Baa1 dal precedente Aa2. La decisione dell’agenzia di valutazione è stata presa in scia ai problemi del sistema bancario irlandese, alla crescente incertezza sul futuro economico e al calo della solidità del Governo. L’agenzia ha spiegato come l´intervento, che ha assegnato un outlook negativo sul debito sovrano irlandese, fosse in linea con la valutazione proposta lo scorso 22 novembre, in cui si preannunciava la possibilità di un taglio di più livelli, che tuttavia avrebbe lasciato il rating dell’Irlanda nella categoria “investment grade”.