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Mercati: il punto del Credit Suisse sugli effetti degli attentati a Parigi sui mercati

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Secondo un report diffuso questa mattina dal Credit Suisse l’accresciuta percezione dei rischi politici ed economici a seguito degli attentati a Parigi porterà nel breve periodo ad una reazione negativa dei mercati azionari e del credito in Europa, con un po’ di contagio anche a livello globale. Anche se i mercati hanno già stornato nei giorni scorsi, i prezzi sono ancora in forte crescita dai minimi estivi. Secondo il Credit Suisse è probabile una battuta d’arresto in risposta ad uno shock politico di questa portata. L’entità e la durata potenziale di tale reazione è però difficile da giudicare. Le esperienze passate di attacchi terroristici in Europa, tra cui gli attentati di Madrid nel marzo 2004 e gli attacchi ai mezzi di trasporto pubblico del Regno Unito nel luglio 2005, suggeriscono che l’impatto sul mercato finanziario anche gli attacchi più gravi è solo di breve durata.
Supponendo conseguenze economiche limitate e il fatto che la cooperazione politica in Europa e tra i principali poteri dovrebbe semmai essere rafforzata da questi attacchi, il Credit Suisse ritiene che l’impatto sui mercati sarà davvero limitato. È anche possibile che i responsabili politici europei, e in particolare la Bce, potranno fornire qualche aiuto, almeno verbale, di sostegno all’economia e ai mercati, se i rischi economici aumenteranno.
Per quanto riguarda l’impatto sui settori azionari, il Credit Suisse si aspetta che le società legate al trasporto aereo, al turismo e anche beni di prima necessità potranno essere influenzati negativamente, mentre l’aerospaziale e della difesa, così come l’home entertainment potrebbero essere avvantaggiati.