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Mercati Asiatici : Torna la tranquillità

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Variazione degli indici rilevata alle ore 5:30 :

Topix (Tokyo) +1.52%
Nikkei 225 +2.37%
Hang Seng +0.65%
China Csi 300 +1.70%
Shanghai +1.04%
Shenzhen +1.93%
Taiwan Taiex +0.50%
Kospi +0.08%

Dopo l’ennesimo crollo del dollaro che ieri ha toccato i nuovi minimi assoluti contro euro e in assenza di buone notizie dal fronte delle commodities che non arretrano dai massimi, l’Asia nella notte ha provato a guardarsi allo specchio. E incredibile a dirsi, si è piaciuta.

Partiamo dai giapponesi. Si sono chiesti : gli Stati Uniti sono in recessione ? “Non c’è problema. Rivalutiamo lo yen contro dollaro, compriamo merci a sconto, rivendiamole sul mercato interno e facciamo un sacco di soldi” devono aver pensato i retailer giapponesi, oggi veri trascinatori dell’indice nipponico. O magari dopo aver visto i dati di Mizuho Financial Group che taglia del 50% i profitti a causa dei soliti subprime, avranno semplicemente deciso di berci sopra.

Ma al di là delle battute di circostanza, non possiamo più far finta di non vedere che l’Asia sta veramente spingendo l’acceleratore sul mercato interno.

In Cina sul People’s Daily di ieri troviamo due conferme : Cresce il mercato immobiliare e cresce l’impiego della moneta elettronica, con tutto ciò che ne consegue in termini di modernizzazione.
Gli acquirenti immobiliari di Shanghai stanno riguadgnando fiducia verso il mercato, con vendite in forte aumento tra febbraio e marzo, periodo tradizionalmente piatto per le compravendite immobiliari.
Ed è incredibile scoprire come le vendite effettuate tramite carte di credito in Cina siano aumentate nel 2007 del 58%, per transazioni complessive pari a 2.990 miliardi di yuan (circa 428 miliardi di dollari). Il dato è veramente significativo dato che spese effettuate con carte bancarie, escluse le transazioni immobiliari, hanno rappresentato il 21,9% delle vendite al dettaglio in Cina.

Piccola nota di colore : Il Pentagono ha inaugurato ieri un telefono “giallo” con il ministero della difesa cinese per “migliorare le comunicazioni tra gli apparati militari”.
La linea è stata inaugurata dal ministro della difesa americano Robert Gates e dal suo neopromosso collega cinese Liang Ganglie.
Il portavoce del Pentagono ha sottolineato che la creazione della linea calda è “un riflesso del fatto che i rapporti tra Stati Uniti e Cina stanno continuando a migliorare”.
La prossima volta che il Pentagono invierà ancora per errore a Taiwan quattro detonatori per missili balistici invece della batterie per elicotteri promesse, avrà la certezza di non trovare la linea occupata.

Roberto Malnati