Istat: nel II trim. cala disoccupazione in Italia ma occupazione resta uguale

Inviato da Carlotta Scozzari il Gio, 20/09/2007 - 11:41
In Italia si riduce il tasso di disoccupazione ma il tasso di occupazione rimane invariato. La differenza è riconducibile al fatto che il primo indicatore non tiene conto dei lavoratori scoraggiati che non cercano più un posto di lavoro e che dunque, sebbene ufficialmente non vengano più contati tra i disoccupati, di fatto ne fanno ancora parte. Non a caso, come mette in evidenza la rilevazione sulle forze di lavoro firmata Istituto nazionale di statistica (Istat) relativa al periodo che va dal 2 aprile al primo luglio, ovvero al secondo trimestre dell'anno, la discesa della disoccupazione si associa all'ulteriore crescita del numero degli inattivi, aumentati di 260 mila unità. "Tale incremento - riflette l'Istat in una nota - concentrato nelle regioni meridionali, riflette un diffuso sentimento di scoraggiamento che comporta una rinuncia alla ricerca attiva di lavoro". "La crescita occupazionale - commenta una nota diramata dall'Istituto di studi e analisi economica (Isae) - si affianca all'ulteriore contrazione del tasso di disoccupazione.  Nel Mezzogiorno, il calo delle persone in cerca di occupazione continua a verificarsi in corrispondenza di un'espansione dell'area dell'inattività che denota fenomeni di scoraggiamento nella ricerca di lavoro".
 
Ecco perché, per tastare realmente il polso al mercato del lavoro, il tasso di occupazione appare un indicatore più affidabile. E quest'ultimo pare affermare che nel Belpaese la situazione è rimasta praticamente come un anno fa. Infatti, il tasso di occupazione della popolazione italiana in età compresa tra i 15 e i 64 anni è rimasto invariato rispetto a un anno prima, al 58,9%. Tuttavia, nel Mezzogiorno il tasso di occupazione ha fatto segnare un calo di 0,5 punti percentuali. Distinguendo tra uomini e donne, a fronte della stabilità del tasso di occupazione maschile al 71,1%, quello femminile ha manifestato un marginale incremento, portandosi al 46,8% dal 46,7% del secondo trimestre 2006.
 
Guardando invece al tasso di disoccupazione, secondo l'Istat, esso nel secondo trimestre del 2007 si è posizionato al 5,7%, in flessione se raffrontato al 6,5% del corrispondente periodo dell'anno prima. Distinguendo tra uomini e donne, il tasso di disoccupazione è diminuito rispetto a un anno prima di 0,7 punti percentuali per gli uomini e di 1,1 punti percentuali per le donne, portandosi rispettivamente al 4,6% e al 7,4%. Suddividendo per territori invece il calo al Nord è stato pari allo 0,3%, al Centro è stato di un punto percentuale, mentre nel Mezzogiorno la discesa è stata più decisa e nell'ordine dell'1,4%. Peraltro, mette in evidenza l'Istat, il tasso di disoccupazione del Mezzogiorno, attestandosi 10,6%, risulta essere ancora oltre il triplo di quello del Nord, pari al 3,2%, e più del doppio in confronto a quello del Centro, pari al 4,8%.
 
L'Istat mette inoltre in evidenza che nel secondo trimestre dell'anno in corso il numero di occupati si è attestato a 23,3 milioni di unità, con una crescita su base annua dello 0,5% e corrispondente a un aumento di 111 mila unità. Sempre nello stesso periodo di riferimento il numero delle persone in cerca di occupazione è risultato pari a 1,41 milioni di unità, in calo di 209 mila unità sul secondo trimestre del 2006. Nel secondo trimestre 2007 l'offerta di lavoro ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2006, una flessione dello 0,4% (-98 mila unità). Rispetto al primo trimestre 2007, al netto dei fattori stagionali, l'offerta di lavoro risulta tuttavia aumentata dello 0,2%.
 
(News aggiornata alle ore 14.30)
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