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In volata Finmeccanica e Terna, debole Generali

QUOTAZIONI Generali Ass
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Nel paniere delle 40 blue chip milanesi il titolo campione di incassi della giornata è stato Finmeccanica (+3,24%), schizzato sulle indiscrezioni di stampa stando alle quali l’Arabia Saudita vorrebbe acquistare 48 aerei militari Typhoon Eurofighter con opzione per altri 24, dal consorzio europeo formato da Alenia Aeronautica, società che fa capo al gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini, insieme con Eads e Bae Systems. La speculazione ha poi tenuto alte, spingendole sui massimi storici, le quotazioni di Banca Popolare di Milano, nel cui futuro potrebbe esserci qualche aggregazione imminente. A riguardo, sono stati fatti i nomi di Banca Popolare Italiana e di Bpvn. Tra i migliori titoli dell’S&P vanno poi menzionati Terna (+2,65%), Unicredit (+1,83%) e Mediaset (+1,66%). Sembra che il mercato abbia mostrato apprezzamento per il piano di sviluppo elaborato dalla società guidata da Flavio Cattaneo, piano che prevede investimenti per 3,1 miliardi di euro dal 2006 al 2015. L’azione dell’istituto di Piazza Cordusio, invece, a un soffio dai massimi degli ultimi 5 anni, ha viaggiato a passo spedito sfruttando le voci che vedono vicina la vendita di custodian business, società che custodisce i titoli per clienti istituzionali, che dovrebbe andare a SocGen per una cifra vicina ai 650 milioni di euro. A dare fiato al titolo del Biscione è stata infine l’acquisizione di infrastrutture e frequenze digitali da Europa Tv, l’emittente controllata da Tarak Ben Ammar, per circa 60 milioni di euro. Penalizzata dalle vendite Generali (-1,52%), nel giorno in cui gli esperti di RasBank hanno annunciato di avere tagliato il rating sul titolo del Leone triestino da “outperform” a “neutral”. Stessa sorte anche per la controllata Alleanza, il cui rating è stato portato dalla sim milanese da “neutral” a “underperform”. Il titolo però in Borsa è riuscito a contenere le perdite (-0,16%). La performance peggiore dell’S&P ha portato la firma dell’Espresso (-2,43%). Con decisione sulla via dei ribassi anche Bnl e Seat Pagine Gialle.