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Terremoto in casa Renault-Nissan, Ghosn verso l’arresto. Ha mentito su compensi e bilanci

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Fulmine a ciel sereno in casa Renault con l’accusa di evasione fiscale per Carlos Ghosn che sta per essere arrestato dalle autorità giapponesi. Sul presidente e ceo del gruppo transalpino, che è anche presidente di Nissan Motor, sarebbe infatti scattato l’ordine di arresto da parte delle autorità nipponiche. L’indiscrezione riportata per primo dal quotidiano giapponese Asahi News, nella sua edizione online, parla di mancata dichiarazione da parte di Ghosn di alcuni guadagni e quindi sarebbe incorso nella violazione della legge giapponese relativa all’evasione fiscale. L’agenzia Kyodo News riferisce che Ghosn è stato trattenuto in stato di arresto con l’accusa di violazione dei regolamenti finanziari. Nessun commento al momento da parte di Renault e del governo francese, che detiene una quota del 15% del gruppo transalpino.

 

 

Nissan scarica il suo presidente: ha barato, verrà rimosso da ogni incarico

Nissan precisa in una nota che Carlos Ghosn ha segnalato per molti anni compensi inferiori a quelli effettivi. Nissan Motor ha condotto un’indagine interna da cui sono emerse anche molte altre pratiche scorrette, come l’uso di proprietà aziendali per scopi personali. Sotto accusa anche un altro manager, Greg Kelly. Poiché la condotta di Ghosn costituisce palese violazione dell’obbligo di diligenza come amministratore, il ceo di Nissan Hiroto Saikawa proporrà al Consiglio di Amministrazione di rimuovere rapidamente Ghosn dai suoi incarichi.

 

Renault arriva a cedere il 15%

Brusca la reazione del mercato con il titolo Renault arrivato a cedere nell’ultima ora oltre il 15% sotto quota 56 euro. Crollo a doppia cifra anche il le azioni Nissan. La figura di Ghosn era essenziale per Renault e Nissan e gli analisti di Citigroup rimarcano come Ghosn era fondamentale per estrarre valore in futuro dall’Alleanza a tre (Renault-Nissan-Mitsubishi). 

Carlos Ghosn, 64 anni, è stato l’artefice dell’alleanza Renault-Nissan con il gruppo francese che nel lontano 1999 acquisì una partecipazione di controllo con lo stesso Ghosn nel ruolo di ceo della società nipponica dal 2001 fino allo scorso anno (ora è presidente). Di origine brasiliana e libanese, Ghosn ha iniziato la sua carriera in Michelin.

Lo storico numero di Renault, che ha annunciato l’addio al gruppo entro il 2022, è uno dei top manager automobilistici più longevi e pagati. Lo scorso anno Ghosn ha incassato uno stipendio di 7,4 milioni di euro da Renault e uno ancora più ingente di 9,2 mln da Nissan per il suo ultimo anno come ceo.

 

(Notizia aggiornata alle 12.20)