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Fugnoli: pavimento delle Borse nel 2008 terrà e impedirà bear market conclamato

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Nella consueta newsletter settimanale “Il rosso e il nero” lo strategist di Abaxbank, Alessandro Fugnoli, questa volta fa un paragone medico: la malattia, o il virus, è la recessione negli Stati Uniti, malattia intorno alla quale si sta sviluppando tutta una serie di anticorpi. “Gli anticorpi sono di vari tipi – ritiene Fugnoli – e il più potente è costituito dalla politica monetaria”. “Uniti al dollaro debole, i tassi più bassi – prosegue lo strategist nella sua analisi – sono in grado di mitigare molto gli effetti depressivi della crisi dei mutui. Il dollaro debole, va ricordato, è un potente fattore di reflazione non solo per gli Stati Uniti ma anche per il resto del mondo, che è obbligato a bilanciare il cambio con tassi più bassi”. Inoltre, la stabilizzazione del cambio stimola a sua volta un’altra classe di anticorpi: il contenimento delle pressioni rialziste su petrolio e materie prime. Oltre agli anticorpi macro sono già in qualche evidenza anticorpi micro: “Le banche più esposte alla crisi stanno rinnovando il management, stanno facendo entrare nuovi soci dalle spalle robuste come i fondi sovrani, stanno riducendo i costi, stanno tagliando i buy back. I processi di ricapitalizzazione diluiscono gli utili, ma danno prospettive di sopravvivenza certa che non possono che fare bene, in prospettiva, alle quotazioni di Borsa”. Il ripristino di condizioni normali di fiducia impegna le banche centrali anche sul fronte della liquidità, un altro potente anticorpo. E le Borse in tutto questo che faranno? Secondo Fugnoli, questi anticorpi daranno un pavimento alle Borse nel 2008. “Questo pavimento – conclude lo strategist – potrà forse essere bucato in fasi di temporanea riacutizzazone della crisi, soprattutto se questi fasi partiranno con mercati tornati di nuovo ipercomprati. A parte brevi momenti, tuttavia, il pavimento terrà e preverrà, se non si presenteranno esogene negative a complicare il quadro, il formarsi di un bear market conclamato. La malattia recessiva è insidiosa e il virus è entrato nell’organismo, dove al momento si presenta in forma latente. Gli anticorpi e una giusta dose di fortuna potrebbero però permettere una convivenza con il virus e il mantenimento del contagio a livello subclinico”.