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Ftse Mib debole in avvio causa Cina, inciampa Enel

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Primi scorci della nuova ottava con prevalenza del segno meno per Piazza Affari che si uniforma al cattivo umore dei mercati dopo i deboli riscontri arrivati dalla Cina con PIL salito al ritmo del 6,6%, tasso di crescita più basso dal 1990, anche se in linea con le attese. Oggi focus ancora oltremanica con Theresa May che presenterà il piano B al Parlamento britannico. “Rimangono aperti ancora diversi scenari, tra cui quello di un secondo referendum, mentre si allontana l’ipotesi di No Deal, come richiesto da più forze politiche”, rimarca Vincenzo Longo, market strategist di IG.

Tra le big di Piazza Affari spicca il calo del 2,6% di Enel, seguita da Snam con un calo del 2% circa. Per entrambe pesa lo stacco cedola rispettivamente pari a 0,14 euro per azione per Enel e 0,0905 euro per azione per Snam.

Tra le banche arranca UBI Banca (-1,08%) che secondo gli ultimi rumor sarebbe l’indiziata principale per essere coinvolta in una fusione con Mps.

Tra i segni più spicca il titolo Juventus (+1,2%) che stasera giocherà in Campionato contro il Chievo.