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Fed, Yellen: altro rialzo tassi nel 2017. Al via riduzione bilancio, si parte a ottobre

Il numero uno della Federal Reserve ha ammesso che il calo dell’inflazione di quest’anno presenta le caratteristiche di “un mistero”, ha ha aggiunto anche che la Fed è pronta ad …

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L’economia americana è solida al punto da poter sostenere ulteriori rialzi dei tassi di interesse e l’imminente riduzione dei $4,5 trilioni di asset che ingolfano il bilancio della Federal Reserve, a seguito dei ripetuti piani di Quantitative easing. E’ quanto ha detto Janet Yellen, numero uno della Fed, nel corso della conferenza stampa successiva all’annuncio sui tassi, che sono stati lasciati invariati al range compreso tra l’1% e l’1,25%.

“Riteniamo che la continua forza dell’economia avallerà rialzi graduali” dei tassi, ha detto Yellen, dopo che il Fomc, il braccio di politica monetaria, ha annunciato l’intenzione di smaltire i bond presenti nel bilancio della banca centrale, a partire dal prossimo mese.

Yellen ha ammesso che il calo dell’inflazione di quest’anno presenta le caratteristiche di “un mistero”,  ma ha aggiunto anche che la Fed è pronta ad alzare nuovamente il costo del denaro nel 2017. Misurata dall’indice PCE, ovvero dall’indice dei prezzi delle spese personali, l’inflazione ha assistito a un notevole indebolimento, dal valore superiore al 2% di inizio 2017, all’1,4% di giugno e luglio.

“Non posso dire che la commissione (il Fomc) comprenda in modo chiaro le cause di questo fenomeno”, ha ammesso il numero uno della Banca centrale Usa.

Intervistato da Bloomberg Chris Rupkey, responsabile economista presso Bank of Tokyo Mitsubishi a New York, ha detto che “Yellen sta scommettendo sulla teoria, secondo cui un’economia in uno stato di piena occupazione, alla fine genererà un’inflazione più alta. Un’inflazione troppo bassa è non qualcosa che preoccupa Yellen, che ha decenni di esperienza nell’osservare tassi che crescono o scendono”.

Riguardo allo smaltimento dei bond presenti nel suo bilancio, la riduzione degli asset avverrà in modo graduale e sarà di appena $10 miliardi al mese, all’inizio.

“Il motivo per cui iniziamo a smobilizzare gli asset del bilancio è la convinzione che l’economia stia performando bene, e che abbiamo fiducia nell’outlook dell’economia reale”, ha confermato.

I futures sui fed funds FFF8 scommettono ora con una probabilità del 65% su una stretta monetaria entro dicembre, in rialzo rispetto alla probabilità del 50% precedente l’ultimo meeting della Fed.

Focus sulla reazione dei Treasuries, con i tassi a due anni che sono balzati all’1,451%, al record dal novembre del 2008. I tassi decennali sono saliti al 2,278%, testando il massimo in sei settimane al 2,289%.

Sul mercato del forex, gli acquisti sui Treasuries hanno aumentato l’appetibilità del dollaro. Di conseguenza, l’euro è sceso anche sotto la soglia di $1,19, dopo aver oscillato al di sopra della soglia $1,20 prima dell’annuncio della Fed. Il dollaro è balzato sullo yen fino a JPY 112,595 yen, al record in due mesi, rispetto ai precedenti JPY 111,30.