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L’Eur/Usd decolla dopo il dato sul non-farm payroll (analisti)

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Di seguito pubblichiamo un’analisi di mercato a cura di Stefano Gianti, analista di MIG Capital, relativa l’andamento del mercato del lavoro a stelle e strisce. L’esperto evidenzia le indicazioni deludenti riducano le probabilità di una riduzione del piano di acquisto asset da parte della Fed.

Il dato sulle nuove buste paga non agricole nel settore privato era davvero molto atteso, soprattutto a seguito dell’esaltante serie di notizie positive che sono arrivate recentemente dagli Stati Uniti e la notizia di ieri relativa alle richieste dei sussidi di disoccupazione inferiore alle attese e al recente passato.

Il dato di oggi invece é stato estremamente deludente (169mila nuovi occupati contro i 180mila attesi) ed il cambio si é immediatamente mosso al rialzo di ben 70 pips. Il Dollar Index, paniere che misura l’andamento del biglietto verde contro 6 principali valute, ha perso immediatamente oltre lo 0.65% del proprio valore.

Questo dato evidenzia come la ripresa dell’economia globale proceda ancora ad un dato non sufficientemente sostenuto come evidenziato anche ieri da Draghi. Risulta pertanto ora meno probabile un rallentamento del piano di asset da parte della Federal Reserve che al momento procede al ritmo di 85mld di dollari al mese. Nell’incertezza é quindi ora possibile aspettarsi nelle prossime sedute una fase di accumulazione tra 1.3100 e 1.3250, almeno fino alla riunione della stessa FED prevista per il 17 e 18 settembre.