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Dopo i Btp anche le emissioni corporate a ruba: dal green bond Enel al subordinato Generali

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Inizio di 2019 con ritrovata fiducia sull’Italia. I mercati stanno premiando i titoli del Belpaese con il ritorno del risk-on che rende ancora più attraenti i rendimenti offerti dalle emissioni governative e corporate tricolori.

A sancire il cambio di sentiment sull’Italia è stato il nuovo Btp a 15 anni con scadenza 1° marzo 2035 che ha registrato una domanda di oltre 35 miliardi di euro e ha fatto da sponda per un ulteriore restringimento dello spread Btp-Bund. Un vera vera e propria svolta a 360 gradi rispetto al disastroso esito del collocamento del BTP Italia lo scorso novembre. A far cambiare le cose ha contribuito certamente la sventata minaccia di una procedura d’infrazione contro l’Italia, ma anche un cambiamento del clima sul debito globale grazie al mutato atteggiamento della Fed, con le parole di Jerome Powell che hanno attenuato le aspettative su ulteriori strette monetarie negli Usa.

 

E anche in Europa il rallentamento economico in atto dovrebbe portare la Bce a rimanere accomodante più a lungo.

Di certo chi ha puntato sui Btp a inizio dicembre si è giovato di un deciso apprezzamento della carta italiana. Il punto di svolta è stato, come rimarca Erik Nielsen, capo economista di Unicredit, l’accordo sul budget 2019 rivisto che ha evitato la procedura di infrazione “a dimostrazione, ancora una volta, della coesione europea”. Nielsel sottolinea poi la sostenibilità del debito italiano: il costo medio di finanziamento di quest’anno per i Btp sarà di circa il 2%, in calo rispetto al 2,4% che si applica al debito in scadenza nel 2019.

Bond subordinato Generali a ruba, yield del 3,875%

Nuovo bond per Generali. La compagnia assicurativa triestina ha lanciato un’emissione obbligazionaria subordinata nel formato bullet con scadenza decennale per un importo complessivo di 500 milioni di euro, rivolta ad investitori istituzionali. Il rendimento inizialmente annunciato era di 4,625%.

L’emissione ha ricevuto ordini da circa 450 investitori per un totale di oltre 6,5 miliardi, 13 volte rispetto all’ammontare offerto. Alla luce dell’alta domanda, il rendimento dei titoli è stato abbassato al livello finale di 3,875%, il coupon più basso mai pagato dal gruppo su una emissione subordinata.

 

L’emissione, che rappresenta uno strumento di capitale regolamentare di tipo tier 2, è finalizzata al rifinanziamento parziale di 750 milioni di debito subordinato di Gruppo con prima data call nel 2019, rimborso anticipato che, ai sensi di legge, ha ottenuto la preventiva autorizzazione da parte dell’IVASS. L’emissione ha raccolto un forte interesse da parte degli investitori esteri, che hanno rappresentato circa il 92% degli ordini collocati, a conferma del profilo internazionale del Gruppo. Il 10% del collocamento è stato destinato agli investitori inglesi ed irlandesi, l’8 % ad investitori italiani, circa il 29% ad investitori francesi, il 15% ad investitori tedeschi ed il 19% a investitori del Nord Europa.

“Il successo di questa transazione testimonia la nostra solida posizione finanziaria e la fiducia degli investitori verso il piano strategico annunciato dal Gruppo a Novembre 2018 – rimarca il cfo di Generali, Cristiano Borean – . In coerenza con il piano triennale di riduzione del debito e della spesa per interessi, abbiamo emesso 500 milioni per rimborsarne 750 ma con una significativa riduzione del costo del debito. La differenza di 250 milioni verrà finanziata con risorse interne. La struttura decennale assicura il mantenimento della qualità del capitale regolamentare sotto Solvency 2 e offre un ulteriore strumento per investire nel debito di Assicurazioni Generali”.

Nuovo green bond di Enel da 1 miliardo

Tra le altre emissioni di questo primo scorcio d’anno spicca il nuovo green bond di Enel da 1 miliardo di euro. L’emissione prevede il rimborso in unica soluzione con scadenza il 21 luglio 2025 e il pagamento di una cedola a tasso fisso pari a 1,5%. Il prezzo di emissione, è stato fissato pari a 98,565% e il rendimento effettivo a scadenza è pari a 1,736%.

I proventi netti dell’emissione saranno utilizzati per finanziare o rifinanziare gli Eligible Green Projects di Enel nell’ambito delle rinnovabili, delle reti, incluse le smart grid, della mobilità sostenibile, smart lighting, efficienza energetica e demand response.

 

L’obbligazione è stata inclusa nel segmento sul segmento ExtraMOT PRO dedicato ai green e/o social bond di Borsa Italiana nato per offrire agli investitori istituzionali e retail la possibilità di identificare gli strumenti i cui proventi vengono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale e/o sociale.

Il listino dei titoli per lo sviluppo sostenibile sui mercati obbligazionari di Borsa Italiana si arricchisce di un’ulteriore importante emissione sovranazionale. Il segmento Green e Social raggiunge così quota 71 strumenti quotati.  “Le tematiche  ESG stanno sempre più a cuore agli investitori di tutto il mondo. Sono infatti ritenute fondamentali nello stabilire le loro politiche di investimento. Borsa Italiana, attraverso il segmento Green e Social, ha voluto offrire uno strumento importante per individuare le obbligazioni che finanziano progetti di impatto ambientale e/o sociale, allineandosi così alle best practice internazionali – rimarca Pietro Poletto, Responsabile dei mercati ETF e obbligazionari del Gruppo London Stock Exchange – . Negli ultimi anni si è vista una espansione più significativa anche grazie alla spinta impressa dalla Cop21, la conferenza parigina sui cambiamenti climatici, e dagli accordi sul clima”.