Covered: stima flash prezzi al consumo in Europa

Inviato da Redazione il Ven, 29/07/2005 - 10:12
Anche se attualmente sono le trimestrali a guidare i listini sia in Europa che al di la dell'Oceano è utile monitorare alcuni dati macro importanti che potrebbero avere ripercussioni autunnali, come l'aggregato monetario europeo M3, anticipatore dell'inflazione, risultato in crescita anche a giugno al 7,2% dal 6,8% di maggio e poco sopra delle attese di mercato al 7,1%. Sempre più lontana, ma in realtà mai presa seriamente in considerazione da Trichet, l'ipotesi di un taglio dei tassi di interesse in Eurolandia mentre potrebbe avvicinarsi nel tempo il movimento al rialzo se il dato dovesse venire confermato da altri rilevamenti sull'inflazione e se il petrolio confermerà la voglia di ritornare sopra i 60 dollari al barile accennata ieri. Oggi, oltre al calo delle vendite al dettaglio in Germania a giugno (-0,3% ma il dato di maggio era andato molto oltre le attese), arriveranno gli indici di fiducia europei dei consumatori (atteso stabile a -15), di fiducia economica (96,7 da 96,3) e di fiducia dell'industria (-9 da -10), nonchè la stima flash di luglio sui prezzi al consumo, attesa a confermare l'accelerazione dell'inflazione (consensus al 2,2% da 2,1%) e in Italia il dato sui prezzi al consumo a luglio (preliminare) in leggero incremento all'1,9% da 1,8%. Dagli Stati Uniti attesi dati relativi al secondo trimestre tra i quali il più importante è il Pil previsto in frenata al 3,5% da 3,8%. Arriveranno inoltre il deflatore del Pil (consensus 2,8% da 2,9%) e i consumi personali (consensus 3,4% da 3,6%) mentre nel corso del pomeriggio verranno rilasicati l'indice di fiducia dell'Università del Michigan a luglio, sostanzialmente stabile a 96,4 e il Pmi Chicago per lo stesso mese che dovrebbe avanzare a 55 punti da 53,6. La fiducia nell'economia europea può essere espressa tramite le call sull'Eurostoxx50 emesse da Goldman Sachs con strike 3.500 punti e scadenza a settembre oppure con i certificati minilong di Société Générale con strike 2.300 o 2.500 in scadenza a dicembre. Sul ribasso ci si può rivolgere, tra le altre, alle put 2.750 di Goldman Sachs in scadenza a settembre oppure ai minishort di Abn Amro con strike 4.000, 3.800 o 3.200 in scadenza a giugno 2006.
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