Chi porta in alto Seat?

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Secondo indiscrezioni di mercato la risalita del titolo, dai 3,25 euro ai 3,45 euro attuali, sarebbe da addebitare alle operazioni di ricopertura in atto da parte di alcuni investitori istituzionali, scoperti sul titolo, dopo la notizia che la Corte d’Appello di Torino ha respinto il reclamo della Procura sull’integrazione tra Seat e Tin. Qualora ci fosse, infatti, un’improvvisa accelerazione del processo di fusione tale da portare la Borsa italiana ad innalzare il peso della società nella prossima revisione dei pesi nell’indice Mib30, il rischio per questi investitori sarebbe di assisterebbe ad una forte rivalutazione del titolo. Ipotesi quest’ultima non molto gradita da chi ha una posizione corta sul titolo.