Benetton, affare Autostrade-Abertis "congelato"

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 14/03/2007 - 09:14
Quotazione: AUTOGRILL

La partita tra Autostrade-Abertis non si giocherà nel breve termine. La telenovela italo-spagnola che ha tenuto banco per tutta l'estate 2006 sembra, almeno per il momento, messa da parte salvo colpi di scena dell'ultima ora. È Gilberto Benetton, presidente di Edizione Holding, che ha silurato chi ancora sperava in un matrimonio imminente a margine della presentazione alla comunità finanziaria dei conti di Autogrill. Più nitida è apparsa, invece, la situazione sul fronte Autogrill e su Aeroporti di Roma.

La vicenda con gli spagnoli è sempre stata delicata e intricata sin dall'inizio ma il possibile riavvicinamento, paventato nelle scorse settimane e su cui il mercato aveva speculato dopo il posticipo strategico da parte di Abertis dell'assemblea dei soci per lasciare una porta aperta nell'eventualità di riproporre il tema dell'acquisizione, é stato smentito con fermezza dalla famiglia di Ponzano Veneto che si é dimostrata fredda sulla questione. "È stata una loro iniziativa, non concordata ed é prematuro". Il numero uno di Edizione Holding è andato diritto al punto, senza inutili giri di parole: "Agli spagnoli piacerebbe accelerare, ma in Italia non siamo pronti". Insomma, per ora le carte in tavola sull'affare Autostrade-Abertis non verranno mosse. "La situazione potrebbe cambiare - ha più volte ribadito il presidente della società autostradale, Gian Maria Gros Pietro - qualora cambiasse il quadro normativo attuale".

Notizie positive sono arrivate per le altre società del gruppo. "Autogrill prevede di realizzare nel 2007 una crescita dei ricavi a due cifre con utili e margini in miglioramento rispetto al 2006". È stato sempre Giliberto Benetton a dare le indicazioni di massima per l'anno in corso. Il manager ha anche aggiunto di voler mantenere anche per il 2007 un payout pari al 67%. Benetton ha poi aggiunto che Schema34, azionista di controllo della società di ristorazione che fa capo alla sua famiglia, ha ancora in cantiere un'acquisizione. "Abbiamo in mente investitori interessati come noi ad attività di lungo periodo e il cui orizzonte temporale è misurato sugli anni e non sul mordi e fuggi", ha dichiarato l'imprenditore.

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