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Auto: Csp, da Dieselgate non c’è stato “impatto immediato” su immatricolazioni Ue

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Il mercato europeo dell’auto accelera ancora a settembre, registrando la venticinquesima crescita consecutiva. Un elemento importante che conferma il buono stato di salute del mercato dell’Unione Europea, sottolinea il Centro Studi Promotor (CSP), è il fatto che la crescita delle immatricolazioni interessa tutti i paesi dell’Unione con la sola eccezione dei piccolissimi mercati di Estonia e Lussemburgo.
“I risultati di oggi confermano – ha dichiarato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – che il cosiddetto “diesel gate” deflagrato il 21 settembre non ha avuto un impatto a caldo sulle immatricolazioni”. Analizzando l’andamento delle vendite per grandi gruppi emerge innanzitutto che Volkswagen si conferma al primo posto nell’Unione con un ampio distacco sul secondo gruppo in graduatoria e mette a segno in settembre una crescita dell’8,4% che è superiore a quella dei primi otto mesi dell’anno (+7%). I gruppi che hanno ottenuto i tassi di crescita più elevati in settembre sono Daimler (+18,6%), BMW (+17,8%) e FCA (+15,6%).

Secondo il Centro Studi Promotor il fatto che il “diesel gate” non abbia avuto un impatto immediato sulle immatricolazioni accredita la tesi che anche nei prossimi mesi le ripercussioni sulle vendite complessive di auto, ammesso che vi siano, saranno di entità contenuta. Conseguentemente il Centro Studi Promotor riconferma la previsione per il mercato dell’Unione Europea nell’intero 2015: le immatricolazioni dovrebbero attestarsi a quota 13.630.000 con una crescita dell’8,6% sul 2014 e con un calo sui livelli ante-crisi ridotto al 12,5% e quindi con un sensibile miglioramento rispetto al 2014 quando il calo sui livelli ante-crisi era del 19,4%.