Rubriche e analisi Dividend yield, la classifica del Ftse Mib: chi rende di più e chi meno (28/08/25)

Dividend yield, la classifica del Ftse Mib: chi rende di più e chi meno (28/08/25)

28 Agosto 2025 10:59

L’investimento in azioni ad alto dividendo può essere una strategia efficace per chi cerca di costruire un reddito passivo e far crescere il proprio patrimonio nel tempo. Analizzando i dati attuali e le proiezioni future, vediamo quali sono le aziende quotate sul FTSE MIB che offrono i rendimenti da dividendo più elevati.

Perché puntare sui dividendi

I dividendi offrono un flusso di cassa tendenzialmente costante che può essere utilizzato per integrare il reddito, coprire le spese o essere reinvestito per aumentare ulteriormente i profitti, consentendo di fronteggiare l’inflazione e ridurre la volatilità del portafoglio. Le aziende che distribuiscono regolarmente dividendi sono spesso società mature e finanziariamente stabili, capaci di resistere meglio alle fluttuazioni di mercato. Includere queste azioni in un portafoglio diversificato può bilanciare gli investimenti a maggior rischio e potenziale di crescita.

Questo può risultare particolarmente utile in una fase di mercato come quella attuale, ancora caratterizzata da incertezza e da valutazioni elevate per l’azionario. Le incognite riguardano soprattutto gli sviluppi commerciali e geopolitici, con particolare riferimento alle politiche di Trump da un lato e alle risoluzioni – ancora lontane – dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente. Ad apportare ulteriore volatilità anche il voto di fiducia in Francia, che rischia di determinare una nuova crisi di governo nel cuore del Vecchio Continente.

In questo contesto, un investimento in titoli ad alto dividendo può contribuire a riequilibrare il portafoglio e proteggere il rendimento da oscillazioni di breve termine.

Cos’è il dividend yield e come si calcola

Per esaminare e confrontare i dividendi di un’azienda, non basta guardare all’importo della cedola pagata da ogni società, ma è più utile calcolare il dividend yield, un indicatore percentuale che mette in relazione il dividendo annuale per azione con il prezzo di mercato del titolo.

La formula di riferimento è:

(Dividendo annuale per azione / Prezzo corrente dell’azione) × 100

Il dividend yield permette di stabilire un paragone tra diverse società in termini di remunerazione sul capitale investito tramite i dividendi. Tendenzialmente, un yield più elevato rende un titolo più attraente per chi cerca entrate stabili dalle cedole.

Si tratta in ogni caso di un parametro statico, che non tiene conto dei rischi specifici dell’azienda né di eventuali variazioni future nella politica di distribuzione dei dividendi. Inoltre, un rendimento da dividendo molto elevato potrebbe indicare che il prezzo dell’azione è crollato a causa di problemi sottostanti nell’azienda o far presagire un taglio della cedola in futuro.

Ftse Mib, la classifica dei dividend yield

La tabella seguente classifica i titoli del Ftse Mib per il dividend yield in ordine decrescente, calcolato sul dividendo 2025 (riferito agli utili 2024) e il prezzo attuale. Sono incluse anche le stime per il dividendo e il dividend yield del 2026 (sui risultati 2025).

Nelle prime posizioni spiccano le banche Mps (10,7%) e Banco Bpm (8,6%), ma anche Bper, Popolare di Sondrio e Intesa Sanpaolo offrono rendimenti interessanti, tra il 6 e il 7%. Nella parte alta della classifica figura Stellantis (8,1%), che tuttavia ha tagliato considerevolmente la cedola quest’anno e potrebbe ulteriormente ridurla, o persino annullarla, nel 2026. Ben posizionato il settore oil & gas con Saipem (6,9%) ed Eni (6,6%).

Unica eccezione Tim, la sola azienda del Ftse Mib a non distribuire dividendi a valere sul 2024 (l’ultimo è stato pagato nel 2021). Un ritorno alla cedola è previsto dall’anno prossimo.

Titolo Ultimo prezzo (€) Dividendo per azione (€) Dividend yield Prossimo dividendo stimato (€) Variazione stimata Dividendo a/a Dividend yield stimato
Banca MPS 8,00 0,8600 10,7% 0,9960 15,8% 12,4%
Banco BPM 11,69 1,0000 8,6% 1,0330 3,3% 8,8%
Stellantis 8,40 0,6800 8,1% 0,3210 -52,8% 3,8%
Saipem 2,48 0,1700 6,9% 0,1540 -9,4% 6,2%
BPER Banca 8,78 0,6000 6,8% 0,7530 25,5% 8,6%
Eni 15,26 1,0000 6,6% 1,0470 4,7% 6,9%
Bca Pop Sondrio 12,25 0,8000 6,5% 1,1430 42,9% 9,3%
Intesa Sanpaolo 5,40 0,3410 6,3% 0,3760 10,3% 7,0%
Enel 7,98 0,4700 5,9% 0,4800 2,1% 6,0%
Banca Mediolanum 17,18 1,0000 5,8% 0,8470 -15,3% 4,9%
Mediobanca (**) 20,80 1,1500 5,5% 1,6380 42,4% 7,9%
Azimut 31,66 1,7500 5,5% 1,6780 -4,1% 5,3%
Snam 5,28 0,2905 5,5% 0,3000 3,3% 5,7%
Poste italiane 20,22 1,0800 5,3% 1,1970 10,8% 5,9%
Tenaris (*) 15,61 0,8300 5,3% 0,8370 0,8% 5,4%
Italgas 7,77 0,4060 5,2% 0,4250 4,7% 5,5%
Inwit 10,48 0,5156 4,9% 0,5770 11,9% 5,5%
Unipol Gruppo 17,99 0,8500 4,7% 0,9780 15,1% 5,4%
Terna 8,66 0,3962 4,6% 0,3980 0,5% 4,6%
A2A 2,20 0,1000 4,5% 0,1000 0,0% 4,5%
Nexi 5,52 0,2500 4,5% 0,2360 -5,6% 4,3%
Pirelli&C 5,89 0,2500 4,2% 0,2550 2,0% 4,3%
Generali Assicurazioni 33,77 1,4300 4,2% 1,5750 10,1% 4,7%
Hera 3,73 0,1500 4,0% 0,1600 6,7% 4,3%
FinecoBank 19,00 0,7400 3,9% 0,7660 3,5% 4,0%
UniCredit 66,31 2,4025 3,6% 3,2650 35,9% 4,9%
Moncler 50,66 1,3000 2,6% 1,2110 -6,8% 2,4%
Recordati 53,00 1,2700 2,4% 1,4590 14,9% 2,8%
Amplifon 15,90 0,2900 1,8% 0,2600 -10,3% 1,6%
Iveco Group 18,38 0,3300 1,8% 0,4410 33,6% 2,4%
Buzzi 43,94 0,7000 1,6% 0,7680 9,7% 1,7%
STMicroelectronics (*) 23,69 0,3600 1,5% 0,3480 -3,3% 1,5%
Diasorin 85,66 1,2000 1,4% 1,2370 3,1% 1,4%
Leonardo 48,24 0,5200 1,1% 0,5140 -1,2% 1,1%
Prysmian 75,60 0,8000 1,1% 0,8970 12,1% 1,2%
Campari 6,66 0,0650 1,0% 0,0680 4,6% 1,0%
Brunello Cucinelli 101,70 0,9400 0,9% 1,0420 10,9% 1,0%
Interpump Group 41,10 0,3300 0,8% 0,3400 3,0% 0,8%
Ferrari 410,10 2,9860 0,7% 3,0810 3,2% 0,8%
Telecom Italia 0,46 0,0000 0,0% 0,0090 2,0%

(*) Dividendo in dollari

(**) Il dividendo è riferito all’esercizio chiuso il 30 giugno 2025

Fonte: Bloomberg, elaborazione Ufficio Studi FOL, dati al 28 agosto 2025

Le prossime cedole a piazza Affari

La prossima società del Ftse Mib a staccare una cedola sarà Eni che il 22 settembre pagherà la prima delle quattro tranche del dividendo da 1,05 euro a valere sull’ultimo esercizio. Nello stesso giorno, Stmicroelectronics pagherà la seconda delle quattro rate da 0,09 dollari Usa.

Al di fuori del listino principale, si segnalano le cedole di De’ Longhi, Piaggio e Sesa, tutte in programma il 22 settembre.