Rubriche e analisi Commodity della settimana: argento, mercato in cerca di direzione tra coperture e speculazione

Commodity della settimana: argento, mercato in cerca di direzione tra coperture e speculazione

21 Agosto 2025 09:26

Torna sotto la lente dell’approfondimento settimanale del mondo commodity il mercato dell’argento, il quale si muove in un contesto di incertezza, alimentato da forze contrapposte tra domanda speculativa, dinamiche macroeconomiche e un atteggiamento sempre più difensivo da parte degli operatori commerciali. Un equilibrio fragile per una materia prima ancora ampiamente apprezzata a livello industriale.

Di seguito l’outlook grafico del future quotato al Comex e relativo commento tecnico.

Le “mani forti” dicono ancora silver, nonostante le pressioni macro e speculative

Il mercato dell’argento rimane tra i principali osservati nel mondo delle materie prime, grazie alle qualità intrinseche che lo rendono tra i metalli più diffusi ad uso industriale, ma anche per il ruolo di riserva di valore alla pari dell’oro. Per questo motivo diventa uno degli asset più analizzati anche dal Commitments of Traders (COT), la cui ultima pubblicazione evidenzia uno scenario potenzialmente fertile per movimenti repentini, in particolare in caso di shock geopolitici o monetari.

Secondo il report del 12 agosto 2025, l’open interest complessivo sul future dell’argento è sceso a 156.432 contratti, con una diminuzione di circa 4.800 unità rispetto alla settimana precedente,  segnalando un lieve alleggerimento dell’esposizione complessiva, ma che maschera tensioni più profonde tra le diverse categorie di operatori. Nel dettaglio, i non-commercial (hedge funds) detengono un netto posizionamento long di 44.268 contratti, frutto di 66.252 posizioni lunghe contro 21.984 corte. Un dato che conferma un certo ottimismo tra gli investitori speculativi, probabilmente attratti dal ruolo dell’argento come bene rifugio in un contesto globale ancora instabile.

Al contrario, i commerciali (produttori e utenti industriali) si attestano su un net short di 66.421 contratti, con un’esposizione pesantemente sbilanciata a favore di coperture su eventuali rialzi. Questa divergenza tra “mani forti” e operatori industriali segnala una classica tensione di mercato che, in passato, ha spesso preceduto movimenti direzionali significativi.

Sotto il profilo macroeconomico, il metallo prezioso continua a trarre beneficio da un dollaro statunitense debole e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che stanno spingendo gli investitori istituzionali verso asset rifugio. Tuttavia, l’assenza di catalizzatori monetari concreti – come un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve – mantiene il prezzo dell’argento ancorato ad una fase di consolidamento. Da un lato, quindi, la domanda da parte degli investitori resta solida, sostenuta da aspettative di politica monetaria più accomodante e da un quadro geopolitico incerto. Dall’altro, l’offerta industriale appare ben protetta attraverso le posizioni di copertura, segnalando che il settore produttivo non anticipa, almeno per ora, nuovi rialzi duraturi.

Punto tecnico sul grafico del future

Il future sull’argento quotato al Comex archivia un 2025 finora brillante, con una performance positiva di circa il +28% da inizio anno.

Dopo un lungo consolidamento all’interno di un ampio canale orizzontale delimitato da supporto e resistenza statici (in arancione), le quotazioni sono riuscite ad uscire al rialzo, confermando la forza del trend di fondo ascendente.

Negli ultimi giorni, però, il metallo ha mostrato segnali di rallentamento: la rottura della trendline ascendente di breve periodo (in blu) ha infatti segnalato una fase di pausa più che una vera e propria correzione. Un’indicazione che trova conferma anche nella divergenza tra prezzo e volumi, evidenziando un calo della spinta bullish.

Dal lato degli indicatori tecnici, l’RSI a 14 periodi mostra come il forte movimento rialzista partito in primavera sia stato anticipato da una decisa rottura della resistenza dinamica (in verde). Oggi l’oscillatore si muove in una fase di compressione, incastrato tra resistenza e supporto dinamici: la rottura di uno di questi due livelli potrebbe rappresentare il vero trigger per la prossima direzionalità.

I livelli chiave da monitorare restano dunque ben definiti: sul grafico dei prezzi, la trendline ribassista (in rosso) se superata potrebbe proiettare l’argento verso un ritorno del rally. Viceversa, una discesa sotto i principali supporti statici e dinamici, sia sui prezzi sia sull’oscillatore, aprirebbe lo scenario a una correzione più profonda.

In sintesi, il quadro tecnico resta costruttivo sul lungo periodo, ma il metallo si trova ora in una fase di attesa, in cui la rottura delle resistenze o dei supporti deciderà le sorti del trend definendo la nuova direzionalità dell’asset. Fino ad allora, gli operatori dovranno prestare attenzione alle soglie chiave sul grafico e monitorare con attenzione l’evoluzione del contesto macro.