Notizie Notizie Mondo Francia col fiato sospeso in attesa del voto di fiducia dell’8 settembre: rischio disordini e caos sui mercati

Francia col fiato sospeso in attesa del voto di fiducia dell’8 settembre: rischio disordini e caos sui mercati

26 Agosto 2025 12:08

Un’altra scossa parlamentare attende la Francia di Emmanuel Macron, la cui debolezza parlamentare è evidente da oltre un anno ma i cui istinti di sopravvivenza politica sono inossidabili. Questa volta sul paese d’Oltralpe sono puntati però gli occhi dei mercati finanziari, in particolare quello dei titoli di stato, dopo la decisione del primo ministro François Bayrou di convocare il Parlamento per un voto di fiducia il prossimo 8 settembre su una manovra all’insegna dell’austerità.

Guardando ai numeri e a meno di clamorosi ripensamenti di alcuni partiti, è prevedibile che il governo esca sconfitto dal voto. Le conseguenze sono imprevedibili e i mercati mostrano segni di inquietudine.

Borsa di Parigi in rosso, vola lo spread Francia-Germania

L’annuncio della messa in calendario del voto di fiducia è stato da Bayrou ieri nel corso di una conferenza stampa a Parigi. “Si, è un rischio, ma il rischio supremo è non fare niente“, ha detto il primo ministro. “Non possiamo uscir fuori da questa situazione se non siamo coraggiosi”.

Finanziarsi sui mercati sta diventando molto più costoso per il governo francese. I rendimenti su titoli a 10 anni sono cresciuti di nove punti base, a 3,51%, mentre lo spread sul benchmark dei titoli decennali tedeschi si è ampliato fino a toccare i 78 punti base, il massimo dallo scorso aprile. I rendimenti sui titoli a 10 anni francesi sono ora tra quelli più alti dell’intera eurozona, appena otto punti base sotto quelli italiani e più alti di quelli greci e portoghesi, paesi al centro della crisi del debito sovrano nello scorso decennio.

La Francia ha attualmente il disavanzo di bilancio più ampio dell’eurozona. Il ministro delle Finanze Eric Lombard ha detto ieri alla radio France Inter che se il governo dovesse cadere il costo dell’indebitamento per la Francia supererebbe quello italiano “nel giro di 15 giorni” e “saremmo davvero gli ultimi dei 27 in Europa”. 

Il CAC 40 questa mattina è in rosso del 2%.

La manovra di Bayrou: tagli per 44 miliardi, Le Pen, Mélenchon, socialisti e verdi tutti contrari

Al centro della controversia politica è la legge di bilancio per il 2026 che prevede tagli di spesa per circa 44 miliardi di euro, associati ad aumenti di tasse, vitali, secondo il governo per evitare un disastro nelle finanze pubbliche francesi. Una medicina amara per uno dei paesi più generosi del mondo in termini di stato sociale, che potrebbe far pensare ad un parallelismo con quanto avvenuto in Italia nel 2011.

Tra le proposte di Bayrou che hanno fatto notizia c’è anche l’abolizione di due giorni di festività pubbliche.

“Ovviamente voteremo contro il voto di fiducia“, ha scritto sui canali social Marine Le Pen, leader della destra francese del Rassemblement National, “François Bayrou chiaramente non ha capito che i francesi sono ben consapevoli della crisi economica e finanziaria in cui il nostro paese è precipitato dopo otto anni di Macronismo”.

Anche la sinistra de La France Insoumise guidata da Jean-Luc Mélenchon, così come i verdi hanno detto che voteranno contro la mozione dell’8 settembre, mentre i socialisti probabilmente si asterranno.

Un Bayrou sconfitto sarebbe il terzo primo ministro dimissionario per Macron nel giro di meno di due anni, e il sesto dal suo insediamento all’Eliseo nel 2017. Il precedente governo guidato da Michel Barnier era durato appena 90 giorni. È evidente come nel corso degli anni la figura di Macron risulti molto indebolita politicamente, ma la sua capacità di rischiare e sopravvivere nonostante le avversità è notevole. Dopo l’ultima elezione generale di giugno-luglio 2024, convocata dopo una sonora sconfitta elettorale alle europee, Macron è riuscito a restare in sella senza una chiara maggioranza e con un parlamento in cui la forza maggiore è rappresentata dalla coalizione dei partiti di sinistra del Nouvel Front Populaire, mentre il singolo partito con più seggi è il Rassemblement National.

Proprio la Le Pen sta già chiedendo nuove elezioni in caso di sconfitta di Bayrou. Resta da vedere cosa deciderà di fare Macron, il cui mandato scadrà ad aprile 2027.

Dagli analisti del mercato non arriva ottimismo. Bayrou: in gioco libertà e sovranità della Francia

Dalle opinioni degli analisti di mercato non filtra grande ottimismo. “I partiti dell’opposizione sono inclini ad opporsi alla mozione. A meno che non tornino sui loro passi, il governo cadrà”, hanno detto Antonio Barroso e Jean Dalbard di Bloomberg Economics.

“Gli investitori che hanno comprato l’Europa credendo che la Germania rappresentasse in qualche modo il potenziale dell’eurozona hanno fatto un errore”, ha detto Vincent Juvyns, chief investment strategist di ING. “Adesso abbiamo un’Europa a due velocità con alcuni paesi come la Germania che possono permettersi di spendere per la crescita mentre altri non possono far altro che consolidare le loro finanze pubbliche.”

Il governo francese ha fatto di tutto per convincere l’opinione pubblica della necessità di queste misure di austerità. Bayrou ha anche lanciato un canale YouTube chiamato FB Direct per divulgare le sue scelte di tassazione e spesa. Tutti questi sforzi non hanno avuto gli effetti sperati e il sostegno popolare è ai minimi storici, e c’è un rischio concreto di proteste e disordini per le strade di Francia dopo il voto di fiducia.

“Se la via che scegliamo è di far finta che il problema non esista, non ne usciremo”, ha detto Bayrou. “Non ne usciremo come stato e come società perché sono in gioco la nostra libertà e la nostra sovranità”.