Rubriche e analisi Dividend yield, la classifica del Ftse Mib: chi rende di più e chi meno (27/11/25)

Dividend yield, la classifica del Ftse Mib: chi rende di più e chi meno (27/11/25)

27 Novembre 2025 11:00

Investire in azioni che offrono un rendimento da dividendo (dividend yield) elevato può servire a garantirsi flussi finanziari relativamente costanti e prevedibili, contribuendo al contempo alla diversificazione del portafoglio e a una riduzione della sua volatilità. Qui di seguito si elencano le società quotate sul Ftse Mib con i dettagli sui rispettivi dividendi e rendimenti, comprese le stime, oltre alle prossime cedole in arrivo a Piazza Affari.

Perché le aziende distribuiscono dividendi

Le imprese decidono di elargire dividendi per diverse motivazioni strategiche. In primo luogo, rappresenta un modo per ricompensare gli azionisti, restituendo loro una porzione dei profitti realizzati dalla società. Quando un’azienda riesce ad assicurare versamenti periodici, aumentando l’importo delle cedole nel corso del tempo, invia un segnale al mercato di solidità finanziaria e di gestione aziendale efficace, rafforzando la propria immagine tra gli investitori.

La capacità di offrire un alto rendimento da dividendi contribuisce a espandere e diversificare la base azionaria, attirando in particolare gli investitori orientati al lungo termine. Infine, l’erogazione dei profitti può costituire una strategia efficiente per impiegare il capitale in eccesso una volta finanziate le operazioni di routine, gli investimenti ordinari o i piani di espansione futuri.

Perché investire in dividendi

Per chi investe, i dividendi rappresentano entrate di cassa tendenzialmente regolari e prevedibili, utili per integrare i propri redditi e ottimizzare la pianificazione finanziaria nel medio-lungo periodo.

Inoltre, si tratta di proventi alternativi a quelli generati dalle fluttuazioni dei prezzi di mercato. Questo aiuta a bilanciare potenziali perdite derivanti dall’andamento delle quotazioni, contribuendo in modo significativo alla stabilità complessiva del portafoglio.

Come viene definito e pagato il dividendi

L’eventuale delibera per la distribuzione dei dividendi è proposta dal Consiglio di Amministrazione, che ne stabilisce i termini, le modalità e l’ammontare, e successivamente deve essere approvata dall’assemblea degli Azionisti.

Nel cosiddetto giorno di “stacco” della cedola, il valore del titolo viene automaticamente ridotto di una somma pari all’importo del dividendo, mentre il pagamento effettivo avviene solitamente due giorni dopo la data di stacco, ed è riservato solo agli azionisti che possedevano il titolo prima di tale data.

A seconda della sua natura, il dividendo può essere classificato come ordinario, se si tratta di una distribuzione standard e coerente con la policy aziendale, oppure straordinario, se costituisce un evento una tantum, non destinato a ripetersi. La modalità di erogazione più diffusa è in denaro (contanti), ma esistono opzioni alternative come la distribuzione in azioni, tramite un aumento di capitale gratuito.

Cos’è il dividend yield e come si calcola

L’ammontare della cedola da solo non fornisce elementi significativi per fare confronti. Per poter analizzare e comparare i dividendi tra diverse società è necessario calcolare il dividend yield, un indicatore espresso in percentuale che mette in relazione il dividendo annuale per azione con il prezzo di mercato del titolo. La formula di calcolo è:

La formula di riferimento è:

(Dividendo annuale per azione / Prezzo corrente dell’azione) × 100

Il dividend yield consente di paragonare diverse imprese – preferibilmente dello stesso comparto – in termini di remunerazione ottenibile sul capitale investito attraverso i dividendi. Generalmente, un rendimento più alto rende un’azione più attraente per chi desidera entrate stabili derivanti dalle cedole. È comunque un parametro statico che non tiene conto dei rischi specifici dell’azienda o di possibili future modifiche nella politica di distribuzione.

Inoltre, un rendimento da dividendo particolarmente elevato potrebbe essere legato ad un crollo nel prezzo dell’azione dovuto a problemi interni all’azienda, che potrebbero portare in seguito ad un taglio della cedola.

Ftse Mib, la classifica dei dividend yield

Nella tabella sottostante i titoli del Ftse Mib sono ordinati in base al dividend yield atteso per il 2026, calcolato utilizzando i dividendi stimati (fonte Bloomberg) e le attuali quotazioni di mercato. La tabella include anche i dividendi annualizzati del 2025 (riferiti agli utili del 2024) e i relativi rendimenti.

Le posizioni di testa sono occupate prevalentemente da banche: Mps è al vertice con un rendimento atteso del 9,9%, in attesa dell’integrazione con Mediobanca (9,2%). Rendimenti elevati anche per Banco Bpm (8,3%), Banca Popolare di Sondrio (7,7%) e Intesa Sanpaolo (6,7%). Si distinguono anche le principali aziende del settore oil & gas come Eni e Saipem (rispettivamente 6,6% e 6,7%), la società di torri Inwit (7,2%, complice il recente calo in borsa) mentre le utilities come Snam, Enel, Terna, Italgas e A2a offrono dividend yield intorno al 4-5%.

Rendimenti da dividendo contenuti (circa l’1%) per Interpump, Ferrari, Prysmian, Brunello Cucinelli e Leonardo. Tim non ha distribuito cedole quest’anno (l’ultimo risale al 2021), ma si prevede un ritorno al pagamento nel 2026.

Titolo Ultimo prezzo (€) Dividendo per azione (€) Dividend yield Prossimo dividendo stimato (€) Variazione stimata Dividendo a/a Dividend yield stimato
Banca MPS 8,76 0,8600 9,8% 0,8670 0,8% 9,9%
Mediobanca (**) 17,24 1,1500 6,7% 1,5810 37,5% 9,2%
Banco BPM 12,50 1,0000 8,0% 1,0390 3,9% 8,3%
Bca Pop Sondrio 14,97 0,8000 5,3% 1,1500 43,8% 7,7%
Inwit 7,90 0,5156 6,5% 0,5690 10,4% 7,2%
Saipem 2,36 0,1700 7,2% 0,1580 -7,1% 6,7%
Intesa Sanpaolo 5,60 0,3410 6,1% 0,3740 9,7% 6,7%
BPER Banca 10,42 0,6000 5,8% 0,6880 14,7% 6,6%
Eni 15,96 1,0000 6,3% 1,0460 4,6% 6,6%
Nexi 3,96 0,2500 6,3% 0,2360 -5,6% 6,0%
Poste italiane 20,79 1,0800 5,2% 1,2260 13,5% 5,9%
Banca Mediolanum 18,46 1,0000 5,4% 1,0240 2,4% 5,5%
Enel 8,88 0,4700 5,3% 0,4820 2,6% 5,4%
Snam 5,69 0,2905 5,1% 0,3000 3,3% 5,3%
UniCredit 63,79 2,4025 3,8% 3,2780 36,4% 5,1%
Azimut 35,10 1,7500 5,0% 1,7480 -0,1% 5,0%
Unipol Gruppo 19,75 0,8500 4,3% 0,9830 15,6% 5,0%
Tenaris (*) 17,35 0,8300 4,8% 0,8630 4,0% 5,0%
Generali Assicurazioni 34,15 1,4300 4,2% 1,5800 10,5% 4,6%
Italgas 9,58 0,4060 4,2% 0,4370 7,6% 4,6%
Terna 9,07 0,3962 4,4% 0,3990 0,7% 4,4%
A2A 2,35 0,1000 4,3% 0,1000 0,0% 4,3%
Hera 4,13 0,1500 3,6% 0,1600 6,7% 3,9%
FinecoBank 21,19 0,7400 3,5% 0,7820 5,7% 3,7%
Stellantis 8,97 0,6800 7,6% 0,2720 -60,0% 3,0%
Recordati 50,55 1,2700 2,5% 1,4130 11,3% 2,8%
Iveco Group 18,45 0,3300 1,8% 0,3900 18,2% 2,1%
Moncler 57,08 1,3000 2,3% 1,1800 -9,2% 2,1%
Diasorin 61,24 1,2000 2,0% 1,2490 4,1% 2,0%
Amplifon 13,26 0,2900 2,2% 0,2690 -7,2% 2,0%
Telecom Italia 0,50 0,0000 0,0% 0,0100 2,0%
Lottomatica 21,60 0,3000 1,4% 0,3940 31,3% 1,8%
STMicroelectronics (*) 19,77 0,3600 1,8% 0,3500 -2,8% 1,8%
Buzzi 53,70 0,7000 1,3% 0,7580 8,3% 1,4%
Campari 5,80 0,0650 1,1% 0,0700 7,7% 1,2%
Leonardo 46,22 0,5200 1,1% 0,5370 3,3% 1,2%
Brunello Cucinelli 90,02 0,9400 1,0% 1,0370 10,3% 1,2%
Prysmian 85,58 0,8000 0,9% 0,9080 13,5% 1,1%
Ferrari 332,20 2,9860 0,9% 3,1730 6,3% 1,0%
Interpump Group 43,58 0,3300 0,8% 0,3370 2,1% 0,8%

(*) Dividendo in dollari

(**) Il dividendo è riferito all’esercizio chiuso il 30 giugno 2025

Fonte: Bloomberg, elaborazione Ufficio Studi FOL, dati al 27 novembre 2025

Le prossime cedole a Piazza Affari

Dopo il dividend day di questa settimana, che ha visto ben 12 società del Ftse Mib staccare acconti e tranche periodiche, sono pochi i dividendi in programma tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026:

  • 15 dicembre 2025: STMicroelectronics paga la terza tranche del dividendo relativo ai risultati del 2024.
  • 19 gennaio 2026: Enel e Snam distribuiscono l’acconto sul dividendo a valere sul 2025, rispettivamente pari a 0,23 euro e 0,1208 euro.

Per quanto riguarda le altre società di Piazza Affari, il 15 dicembre tocca a First Capital e Poligrafici Printing, quotate entrambe sul mercato Euronext Growth Milan. Per la prima si tratta della prima tranche (da 1,0 euro) del dividendo straordinario, per la seconda della quarta cedola (0,0075 euro) periodica.

Il 23 febbraio, Banca Generali (Mid Cap) pagherà la seconda tranche (0,65 euro) del dividendo riferito all’esercizio 2024.