Rubriche e analisi Commodity della settimana: TTF ancora forte pressione ribassista

Commodity della settimana: TTF ancora forte pressione ribassista

21 Novembre 2025 13:43

Il mercato del gas naturale torna sotto i riflettori del mondo commodities ed a muoversi con maggiore volatilità, in una fase di transizione segnata dalle condizioni climatiche e dai nuovi dati sulle scorte USA. Si amplia la forbice tra i listini europei ed americani segnati da fasi di mercato differenti e con il TTF caratterizzato da un momento ad elevata pressione ribassista. Di seguito il commento tecnico all’outlook grafico del future TTF quotato all’ICE ENDEX.

Mercato del gas naturale: la condizione di domanda ed offerta

Si scalda il mercato del gas naturale, il quale ha assistito al primo ritiro stagionale dagli stoccaggi USA a sostenere le quotazioni, grazie ad un’impennata della domanda di riscaldamento legata all’ondata di freddo che ha colpito la costa orientale. Secondo i dati Energy Information Administration (EIA), al 14 novembre le scorte si sono ridotte di 14 miliardi di piedi cubi (bcf), in linea con le attese di mercato. Un dato che ha ridotto il surplus rispetto alla media quinquennale a 146 bcf, dai 172 della settimana precedente, e che segna un’inversione rispetto ai recenti aumenti.

A spingere i prezzi anche l’aggiornamento dei modelli previsionali, che indicano un possibile raffreddamento nella seconda metà di novembre e nei primi giorni di dicembre, con un aumento della domanda residenziale e commerciale. I modelli di Atmospheric G2, in particolare, mostrano temperature in calo su due terzi del territorio statunitense tra il 24 e il 28 novembre, ed un’estensione del freddo anche nella parte centrale degli USA nella settimana successiva.

Ma a contenere il rally del future americano contribuiscono ancora livelli produttivi elevati: secondo BNEF, la produzione di dry-gas negli Stati Uniti è salita a 109,4 bcf al giorno (+7,5% su base annua), mentre la domanda complessiva (inclusi gli export) si attesta a 86,2 bcf/giorno (+10,5% su base annua). La componente legata all’export LNG, pari a 17,6 bcf/giorno, ha invece mostrato un leggero calo settimanale (-1,7%).

Nonostante i diversi spunti rialzisti per il prossimo periodo, il quadro di mercato rimane equilibrato. Secondo l’EIA, sono infatti riviste al rialzo le stime di produzione per il 2025 (+1% rispetto a settembre), segnalando che la disponibilità di offerta resterà abbondante. Le scorte restano superiori alla media stagionale di circa il 4,5%, e l’Europa, pur con uno stoccaggio all’82%, resta meno preoccupata rispetto all’anno scorso, grazie anche alla stabilità dei flussi norvegesi e agli alti livelli di import LNG (101,4 milioni di tonnellate da inizio anno).

Infine, segnali di leggero raffreddamento anche dal lato dell’attività estrattiva: secondo Baker Hughes, il numero di trivelle attive per il gas è sceso a 125 nella settimana al 14 novembre, in calo rispetto al massimo di 128 registrato il 7 novembre, pur rimanendo vicino ai massimi da oltre due anni.

Punto tecnico sul grafico del future

Il future TTF quotato all’ICEENDEX  alle prese con una performance da inizio anno di circa –38%, coerente con un contesto di domanda ancora fiacca e scorte europee ampie che hanno ridotto la pressione rialzista tipica delle stagioni fredde.

Sul grafico daily si evince l’avvicinamento alla trendline ribassista di medio periodo (in rosso), attualmente ancora forte della sua validità e confermando un sentiment dominante. La dinamica attuale appare comunque più complessa: il progressivo rallentamento del ritmo discendente e la compressione dei prezzi in prossimità di questa resistenza suggeriscono che il mercato potrebbe tentare un nuovo testa sulla resistenza.

In questo contesto, il comportamento dell’RSI a 14 periodi assume un ruolo fondamentale. L’oscillatore mostra una divergenza rialzista (in rosso) rispetto al grafico dei prezzi, segnale che spesso anticipa tentativi di inversione. La dinamica interna è altrettanto rilevante: il movimento dell’oscillatore in direzione della resistenza dinamica (in verde) rappresenta il vero trigger potenziale. Una rottura del livello e successivamente il test sulla resistenza statica (in viola) superiore, costituirebbero la conferma di un momentum in miglioramento e aumenterebbe la probabilità di un breakout anche sul grafico dei prezzi. Un eventuale breakout della trendline ribassista aprirebbe spazio a un recupero più ampio, con un target coerente con l’intera fase di compressione situato in area 37,14 €/MWh, fino ad allora, però, il quadro rimane quello di un mercato che accumula energia, ma che non ha ancora fornito la conferma necessaria per una lettura espansiva.

Focus allora sui livelli chiave con i supporti sotto la lente in quanto sostegni fondamentali per dare validità alla lettura sopra eseguita.