Rubriche e analisi Commodity della settimana: rame, prese di profitto dopo il rally ma lo scenario resta favorevole

Commodity della settimana: rame, prese di profitto dopo il rally ma lo scenario resta favorevole

30 Gennaio 2026 12:45

Altra settimana, altro metallo prezioso sotto la lente di ingrandimento del mondo commodities, con focus sul rame. Dopo una corsa che ha portato i prezzi ai massimi storici, il future sul metallo rosso ha perso slancio negli ultimi giorni di gennaio, complici prese di profitto ed un rafforzamento del dollaro. La flessione, tuttavia, si inserisce in un contesto ancora costruttivo, sostenuto da domanda industriale e aspettative di allentamento monetario. Di seguito l’analisi del future quotato al LME.

Mercato del rame: la condizione di domanda e offerta

Un fine mese ad elevata volatilità per il comparto dei metalli preziosi, dovuto principalmente ad un’improvvisa fase di avversione al rischio. Gli investitori hanno monetizzato i guadagni dopo un rally che aveva coinvolto oro, argento e tutti i principali metalli industriali. Anche il rame ha ceduto terreno, risentendo di un dollaro più forte e di un fisiologico rallentamento della domanda spot in Cina, principale mercato di consumo.

Secondo gli analisti di ING, la flessione riflette una “transizione verso un posizionamento più difensivo da parte degli investitori”, ma lo scenario di fondo resta positivo. Il premio Yangshan, indicatore della domanda cinese di rame importato, è sceso sotto i $ 25/tonnellata – segnale di una minore pressione sui carichi in ingresso – mentre i prezzi spot in Cina trattano con sconto rispetto ai future SHFE, a conferma di una domanda interna più debole nel breve.

Le scorte di rame consegnabili sui principali mercati – Londra, Shanghai e New York – hanno registrato un aumento, spingendo gli stock complessivi sopra le 900.000 tonnellate. Un’accumulazione che potrebbe essere temporanea, dovuta ad una gestione prudente delle consegne da parte degli operatori commerciali, in vista di una riduzione della liquidità. Le analisi di Sucden Financial suggeriscono che l’incremento delle scorte sarebbe legato proprio ad un anticipo delle spedizioni da parte dei player industriali, che cercano di ridurre l’esposizione in un contesto di mercato più volatile.

Altro tema da monitorare riguarda l’annuncio ufficiale da parte del presidente Trump sulla nomina del prossimo presidente della Federal Reserve. La decisione potrebbe influenzare le aspettative sui tassi d’interesse e, di conseguenza, le dinamiche del dollaro e dei metalli industriali. Nel frattempo, i mercati monitorano con attenzione anche le tensioni geopolitiche. Dopo le recenti minacce militari contro l’Iran e nuove proposte tariffarie contro diversi partner, cresce l’incertezza sulle politiche internazionali statunitensi, contribuendo a sostenere l’interesse verso gli asset reali.

Punto tecnico sul grafico del future

Future del rame quotato al LME che presenta una performance da inizio anno positiva di circa il +8% nonostante qualche segnale che necessita attenzione nel breve periodo.

Come anticipato dall’analisi precedente, il contesto rialzista si è sviluppato da una fase di accumulazione culminata con la formazione di un doppio minimo, configurazione che aveva fornito le basi per la ripartenza del trend. Da quel momento, il prezzo ha trovato continuità muovendosi all’interno di un canale ascendente (in arancione), struttura che ha accompagnato la salita e fornito riferimenti tecnici.

Nelle ultime settimane, il movimento ha rallentato lasciando spazio ad una fase di congestione laterale (box in azzurro). Questo equilibrio è stato rotto in modo deciso al rialzo, con un breakout violento che ha però avuto vita breve. L’ondata di volatilità che ha colpito il comparto dei metalli ha infatti innescato un ritracciamento, riportando i prezzi a testare il supporto statico del box. Questo passaggio rappresenta ora il vero spartiacque tecnico di breve periodo, poiché da qui dipende la tenuta dell’impianto rialzista costruito nei mesi precedenti.

L’RSI a 14 periodi ha rotto al rialzo la divergenza ribassista (in rosso) e, contestualmente, ha superato la resistenza statica (in viola), segnalando un ritorno di forza relativa. L’oscillatore continua a mantenersi su livelli coerenti con una struttura ancora solida, suggerendo che la fase attuale possa essere interpretata più come una pausa che come un vero segnale di inversione.

La tenuta dei supporti del box di congestione e del canale è cruciale per mantenere una visione rialzista. Una loro violazione renderebbe più probabile l’avvio di una correzione più profonda; viceversa, il mantenimento di questi livelli potrebbe favorire un rimbalzo tecnico, con conseguente riproiezione dei prezzi verso il limite superiore del canale, riattivando lo scenario di continuazione rialzista.