Rubriche e analisi Commodity della settimana: platino, nuovi massimi storici tra speculazione e scenario macro

Commodity della settimana: platino, nuovi massimi storici tra speculazione e scenario macro

23 Gennaio 2026 10:12

Dopo un 2025 da protagonista ed un 2026 che ha aperto in scia, il future sul platino nel nuovo anno ha registrato nuovi massimi storici nonostante una volatilità marcata. A giocare un ruolo chiave in questo contesto sono state le prese di profitto a cui si sono sommate nuove tensioni geopolitiche, mentre il quadro di domanda e offerta rimane strutturalmente favorevole. Di seguito il commento tecnico al grafico del future quotato al Nymex.

Mercato del platino: la condizione di domanda ed offerta

Nel mondo commodities torna sotto i riflettori uno tra i principali metalli preziosi, il platino, la cui performance nel 2025 è stata frutto di un contesto di crescente avversione al rischio e preoccupazioni diffuse per una nuova ondata inflattiva globale.

Gli investitori si sono mossi su tutto il comparto dei metalli preziosi, nel tentativo di proteggere i portafogli da politiche monetarie espansive, tagli ai tassi e indebolimento generalizzato del dollaro, incrementando la pressione sui prezzi. Ciò nonostante, il raffreddamento del clima internazionale – dopo l’annuncio di un’intesa di principio tra gli Stati Uniti e la NATO che ha spinto Donald Trump a rivedere le sue posizioni più aggressive – ha portato ad una momentanea fuga dai beni rifugio. Il presidente USA ha smentito la volontà di usare mezzi militari per acquisire la Groenlandia e ha fatto un passo indietro sulle tariffe contro l’Europa, contribuendo a smorzare le tensioni sui mercati globali. Tuttavia, la mancata ratifica da parte del Parlamento Europeo dell’accordo commerciale siglato a luglio mantiene un livello di incertezza elevato, specialmente nei settori legati all’industria e all’energia.

Al netto delle dinamiche speculative e geopolitiche, il mercato del platino resta sostenuto da fondamentali strutturalmente forti. Anni di sottoinvestimento nell’attività estrattiva, specialmente in Sudafrica e Russia, hanno reso il mercato vulnerabile a qualsiasi interruzione dell’offerta. Sul fronte della domanda, la progressiva adozione di standard ambientali più stringenti, soprattutto in Europa, sta spingendo l’utilizzo di platino nei catalizzatori per veicoli a combustione. Inoltre, il metallo bianco continua a ritagliarsi un ruolo chiave nella transizione energetica, grazie alle sue applicazioni in celle a combustibile e nell’economia dell’idrogeno, altro tema caldo e di grande attualità.

Punto tecnico sul future del platino

Il future del platino si conferma tra le materie prime più performanti, con un bilancio del +110% nel 2025 e un +25% in questo avvio di 2026. La struttura tecnica evidenzia un trend ancora forte che ha portato ad una recente accelerazione la quale merita attenzione per captarne la sostenibilità.

Il segnale chiave che ha dato il via all’ultimo impulso rialzista è arrivato con la rottura dell’area di accumulazione compresa tra $ 1.500-1.660/oncia (in azzurro). Questa congestione ha svolto il ruolo di base di accumulo da cui il mercato ha poi sviluppato uno spike direzionale capace di spingere le quotazioni verso nuovi massimi storici. La fuoriuscita dalla struttura ha confermato la presenza di una domanda solida e persistente, accompagnata da volumi in aumento e coerenti con la direzione del trend.

Una volta raggiunti i massimi, il prezzo ha avviato una fase di assestamento che si è tradotta nella formazione di un triangolo di continuazione (in verde). La figura si caratterizza per un’elevata volatilità ma con volumi ancora ben sostenuti, elemento che suggerisce la ricerca di una violazione direzionale ben definita. Il breakout sul lato superiore del triangolo potrebbe infatti aprire ad una nuova estensione del rally, anche se la corsa già realizzata invita a mantenere un approccio più prudente.

Sul fronte degli indicatori, l’RSI a 14 periodi resta in territorio costruttivo ma rappresenta un punto di attenzione. L’oscillatore si sta avvicinando alla resistenza dinamica (in verde), area chiave per valutare la tenuta del momentum. Un eventuale rigetto su questi livelli potrebbe dare origine ad una divergenza ribassista, anticipando una fase di consolidamento più profonda. Al contrario, la rottura della resistenza sull’RSI rafforzerebbe lo scenario di prosecuzione del trend, confermando la capacità del platino di assorbire le pressioni in vendita.

Il quadro tecnico rimane rialzista, ma la fase attuale richiede conferme. La struttura di continuazione sui massimi e il comportamento degli oscillatori saranno determinanti per capire se il platino potrà estendere ulteriormente il rally o se sarà necessaria una pausa fisiologica per ricostruire nuove basi di accumulazione.