Rubriche e analisi Commodity della settimana: caffè arabica, il raccolto record in Brasile riscrive il mercato

Commodity della settimana: caffè arabica, il raccolto record in Brasile riscrive il mercato

5 Giugno 2026 09:23

Il future sul caffè arabica scambia a ridosso dei minimi da agosto 2025 e con una flessione superiore al 28% dall’inizio dell’anno, evidenziando un momento insolito rispetto al trend che accompagnava la commodity dal periodo post-Covid. La pressione ribassista riflette il riposizionamento dell’intero comparto attorno ad una previsione produttiva che sta cambiando rapidamente la fotografia del bilancio offerta-domanda globale, con il Brasile pronto a riportare sul mercato volumi da record dopo la deludente stagione 2025. Di seguito il commento tecnico al grafico quotato all’ICEUS.

Mercato del caffè arabica: la condizione di domanda ed offerta

La svolta sul mercato del caffè arriva dall’ultimo aggiornamento di Conab, l’agenzia brasiliana di monitoraggio dei raccolti, che ha alzato la stima della produzione 2026/27 a quota 66,7 milioni di sacchi, dai 66,2 milioni indicati a febbraio. Il dato segnerebbe un record assoluto per il Paese, in progresso del 18% rispetto alla stagione precedente. L’arabica, in particolare, è stimata in 45,8 milioni di sacchi, in crescita del 28% su base annua e terzo valore più alto di sempre. A sostenere le proiezioni concorrono il ciclo biennale positivo e condizioni meteorologiche favorevoli, mentre la superficie coltivata sale a 2,34 milioni di ettari, in aumento del 3,9% anno su anno.

Sul piano operativo, sebbene il raccolto sia partito a rilento in alcune regioni produttrici, la campagna sta procedendo senza criticità rilevanti e potrebbe consegnare volumi tali da ricostituire le scorte globali, fortemente erose dai 12 mesi precedenti. In tale contesto, il rischio di tensione sull’offerta che aveva sostenuto le quotazioni nei trimestri scorsi viene rapidamente riassorbito, e l’allineamento delle principali consultancies sullo scenario di abbondanza riduce il margine di sorpresa al rialzo.

Il caffè arabica conferma così la propria natura di soft commodity altamente direzionale e particolarmente sensibile agli aggiornamenti agronomici, in un contesto in cui ogni revisione delle stime brasiliane si trasferisce rapidamente sui prezzi futures, come testimoniamo le quotazioni che hanno perso il 28% dal massimo annuale di $ 3,72/libbra toccato a gennaio.

Lo sguardo del mercato è ora rivolto a due variabili chiave: la prima è meteorologica, dove eventuali shock climatici nei prossimi due mesi, finestra cruciale per la maturazione dei grani, potrebbero rimescolare le carte e innescare ricoperture rapide su un posizionamento ormai sbilanciato sul lato corto; la seconda riguarda la domanda nei principali Paesi consumatori, dove i prezzi al consumo elevati degli ultimi trimestri hanno avviato un parziale ricambio verso miscele meno costose, con la quota di robusta in lenta crescita nei blend europei e nordamericani.

Punto tecnico sul grafico del future

Il Coffee C Futures presenta da inizio anno una flessione di oltre il 28%, in una traiettoria fortemente direzionale che riflette il rapido riassorbimento del premio sull’offerta sviluppatosi nei trimestri precedenti.

Sul piano grafico il trend ribassista è guidato da una trendline discendente (in rosso) che contiene ogni tentativo di reazione, configurando un canale entro cui si sviluppa l’intera price action. Il movimento trae origine dalla configurazione di un triangolo isoscele (in arancione) di distribuzione in prossimità dei massimi, completato con la rottura ribassista in concomitanza del cedimento della trendline rialzista di medio periodo (in blu), innescando un forte sell-off,.

Attualmente il future giace sul supporto dinamico offerto dal bordo inferiore del canale, riferimento chiave per scongiurare ulteriori cedimenti. Il dato volumetrico amplifica la criticità del livello: il Volume Profile evidenzia una carenza di liquidità nella fascia sottostante $ 2,70/libbra, condizione che in caso di breakout ribassista potrebbe accelerare la velocità della discesa per assenza di interesse acquirente.

Sul fronte dell’RSI a 14 periodi si sono rotti in successione il supporto dinamico (in verde) e quello statico (in viola), scendendo in piena area di ipervenduto. La progressione segnala un sentiment ribassista e l’assenza di segnali di inversione.

Il quadro operativo è interamente concentrato sulla tenuta dell’attuale supporto dinamico. Un cedimento proietterebbe i corsi nel vuoto volumetrico sottostante, con possibile accelerazione tecnica per mancanza di domanda. Specularmente, una difesa convincente del livello accompagnata da un rimbalzo rappresenterebbe il primo presupposto per una fase di consolidamento.