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Wall Street in deciso ribasso, tornano i timori per il Covid. Banche giù su scandalo riciclaggio

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Wall Street si muove in deciso ribasso sui timori per il Covid-19, dopo all’accelerazione dei contagi in Europa. Nei primi minuti di contrattazione il Dow Jones cede l’1,6%, l’S&P500 perde l’1,3% e il Nasdaq segna un ribasso dell’1,2%. Il mese di settembre sta procedendo in tono negativo, considerato che le prime tre settimane si sono concluse tutte in calo, con una particolare penalizzazione per il comparto tech, che rimane comunque il migliore da inizio dell’anno.

Sui mercati pesano innanzitutto gli sviluppi sul fronte dell’emergenza sanitaria con i contagi che, soprattutto in Europa, stanno accelerando e con Londra che potrebbe a breve essere oggetto di nuove misure restrittive. A questo si aggiunge lo scandalo di riciclaggio dopo l’indiscrezione secondo cui alcune banche globali avrebbero continuato a fare affari con clienti sospettati di illeciti. La notizia pesa sui titoli finanziari: Bank of America per il 2,6% e JP Morgan oltre il 3%.

Non aiuta poi la mancanza di progressi verso un altro giro di stimoli fiscali da Washington. Lo scontro tra democratici e repubblicani in piena corsa elezioni si infiamma non solo sul nuovo piano di stimoli fiscali, ma anche sulla nomina prima delle elezioni di un nuovo giudice della Corte Suprema dopo la morte di Ruth Bader Ginsburg. “Tale nomina, infatti, sposterebbe il baricentro verso l’ala conservatrice, in un momento particolare in cui un’esito incerto delle elezioni presidenziali verrebbe contestato e portato in tribunale dall’attuale inquilino della Casa Bianca”, sottolineano gli esperti di Mps Capital Services.